Guardare al futuro o scomparire. Questo è il destino delle monarchie che devono fare i conti con una sensibilità pubblica molto cambiata negli ultimi decenni e sempre meno disposta a considerare certi privilegi un diritto per nascita. Con questa consapevolezza, le casate europee fanno a gara nel mostrarsi aperte e al passo con i tempi. L’ultimo esempio in tal senso arriva dai Paesi Bassi, dove secondo un annuncio pubblicato dalla Royal House, la regina Máxima parteciperà all’apertura del WorldPride sabato 25 luglio al Vondelpark di Amsterdam.

La regina Máxima paladina dei diritti Lgbtq+

La moglie di re Willem-Alexander, salito al trono nel 2013 dopo l’abdicazione della madre, la regina emerita Beatrice, sarà la prima sovrana ad aprire ufficialmente una celebrazione del WorldPride, un evento internazionale dedicato alla promozione dell’emancipazione delle persone Lgbtq+ e alla sensibilizzazione dei diritti umani della comunità arcobaleno. In scena dal 25 luglio all’8 agosto, l’appuntamento si svolge ogni due anni in una città diversa e riunisce associazioni, attivisti e istituzioni provenienti da tutto il mondo.

regina maxima inaugura worldpride 2026pinterest

Patrick van Katwijk

Il 25esimo anniversario della legge sui matrimoni omosessuali

A rendere ancora più speciale la partecipazione della regina c’è il fatto che quest’anno l’evento sarà ospitato per la prima volta nella sua storia ad Amsterdam e coinciderà con il 25esimo anniversario dell’entrata in vigore della legge sui matrimoni tra persone dello stesso sesso, che venne approvata per la prima volta al mondo nei Paesi Bassi nel 2000, entrando in vigore ufficialmente l’1 aprile 2001. Con quella normativa i Paesi Bassi furono anche il primo Stato al mondo a riconoscere alle coppie omosessuali la facoltà di adottare figli, spianando la strada ai diritti civili della comunità Lgbtq+.

Il 2026 segna anche il 30esimo anniversario del Pride ad Amsterdam e del 55esimo anniversario dall’abolizione del controverso articolo 248 bis del codice pensale olandese (Wetboek van Strafrecht) in vigore dal 1911 al 1971. Introdotta all’interno della Legge sulla moralità, la normativa rendeva illegali i rapporti omosessuali tra maggiorenni (fino a 21 anni) e minorenni, mentre per i rapporti eterosessuali l’età del consenso era fissata a 16 anni.

regina maxima inaugura worldpride 2026pinterestKOEN VAN WEEL

La regina Maxima con la Rainbow Europe Map nel 2013.

Le libertà della futura regina

Già in passato la famiglia reale aveva espresso sostegno alla comunità arcobaleno, ma finora nessun membro della Corona si era esposto così tanto, rappresentando l’evento a titolo ufficiale, a conferma del desiderio di dare un indirizzo preciso al Paese, uno dei più attenti alla diversità, all’inclusione e alla parità di diritti. Una partecipazione che arriva cinque anni dopo la dichiarazione del Parlamento olandese, che tramite l’allora primo ministro Mark Rutte, oggi segretario generale della Nato, chiarì pubblicamente che un eventuale matrimonio della futura regina Caterina Amalia di Orange-Nassau con una persona dello stesso sesso non avrebbe rappresentato alcun ostacolo alla successione al trono. Una specifica importante dal momento che ancora oggi le unioni dei sovrani devono passare dall’approvazione del parlamento.

Il programma del WorldPride 2026

In un mondo in cui la tolleranza e le libertà della comunità Lgbtq+ non sono universalmente riconosciute, Amsterdam aspira ad essere un simbolo di unità, tolleranza e amore attraverso una convivenza pacifica delle sue 180 nazionalità che ospita al suo interno. Un melting pot che rappresenta un unicum nel suo genere. In questo senso, la decisione di ospitare il WorldPride non avrebbe potuto essere più coerente. La visita della regina Máxima inizierà a Pride Park, dove è previsto che incontri giovani partecipanti, atleti e rappresentanti della comunità prima di dare inizio ufficiale al festival.

Chevron Left IconChevron Right Iconregina maxima inaugura worldpride 2026pinterest

WAHAJ BANI MOUFLEH

Tra gli eventi in programma, la Pride walk che attraverserà il centro di Amsterdam, con partenza da Piazza Dam e arrivo al Vondelpark, la celebre sfilata di imbarcazioni lungo i canali della città, il concerto Unity in Museumplein e la Conferenza internazionale sui diritti umani. E poi ancora proiezioni, letture di poesie, laboratori di cucina inclusivi, esibizioni di artisti locali e internazionali, senza dimenticare la sessione informativa sull’assistenza sanitaria prevista per le persone transgender. Un’occasione preziosa per porre domande e ricevere consigli su prescrizioni e terapie ormonali sostitutive.