di
Luca Goffi

Nella scelta conta la posizione geografica baricentrica rispetto al nord Italia e al centro delle infrastrutture di mobilità dell’aeroporto Gabriele d’Annunzio. Previsti circa 2 mila nuovi voli all’anno

I colossi economici internazionali sfuggono alle dinamiche locali. L’alienazione dal contesto in cui operano, a volte causa dei problemi alle comunità locali (soprattutto quando le istituzioni sono costrette a fronteggiare l’impatto sociale di delocalizzazioni e licenziamenti); altre volte spariglia le carte e porta innovazione, sviluppo e prosperità. È quest’ultimo il caso della scelta imprenditoriale di Amazon Italia di trasferire la propria logistica dall’aeroporto di Malpensa a quello di Montichiari.

Un salto di qualità strategico per (ri)lanciare lo scalo cargo Gabriele D’Annunzio. I dati relativi al 2025 sono impietosi, la quantità delle merci trasportate è di 31.411 tonnellate e nel 2024 i viaggiatori erano 8 mila (tutti con voli privati). Ma con i flussi che il colosso statunitense dell’e-commerce è in grado di generare nel Bresciano, è possibile aspirare a un avvenire prospero. La multinazionale potrebbe consentire all’infrastruttura di proprietà Save di uscire finalmente dalla morsa degli aeroporti di Orio al Serio (Bergamo) e di Catullo (Verona). 



















































«Rivediamo regolarmente la nostra rete logistica per garantire il miglior servizio possibile ai nostri clienti — dichiara Amazon Italia in una nota —. La decisione di trasferire le attività di movimentazione merci del cargo aereo da Malpensa a Brescia rientra in questo processo di ottimizzazione continua».

Oltre alla decisione di ridurre le spese, ci sono ragioni strategiche legate alla collocazione geografica. In modo indiretto, la multinazionale sembra confermare quanto più volte evidenziato dal vicepresidente del Consiglio regionale, Emilio Del Bono. L’esponente democratico ha attaccato le scelte pianificatorie del Pirellone (in modo particolare la collocazione dell’aeroporto più importante della Lombardia, Malpensa, in una zona al confine con la Svizzera e – al contrario dello scalo nella bassa bresciana – totalmente fuori dal baricentro delle vie di comunicazione lombarde).

 Inoltre, una miglior interconnessione con le altre infrastrutture di mobilità riduce ulteriormente i costi. Soprattutto con flussi così imponenti. I sindacati spiegano che ogni settimana 38 voli aerei portano le merci di Amazon allo scalo di Varese, un flusso di 2 mila velivoli che dall’8 settembre atterrerà ogni anno a Montichiari. «Le attività di movimentazione merci sono gestite da fornitori terzi indipendenti, responsabili della gestione del proprio personale — conclude Amazon Italia —. Ci aspettiamo che tutte le tutele previste dal Contratto Collettivo Nazionale di riferimento applicabili vengano pienamente rispettate durante questa transizione».

La multinazionale ci tiene a fare chiarezza e a tranquillizzare i sindacati. Nell’apprendere di questo trasferimento, le sigle hanno chiesto delucidazioni alla proprietà: «La nostra preoccupazione riguarda l’impatto organizzativo di questa scelta — dice Giovanni De Lucia, funzionario della Federazione Italiana Lavoratori Trasporti Lombardia —. Vigileremo sulla tipologia dei contratti per i nuovi assunti dello scalo bresciano». Invece per Varese preoccupa la possibile riduzione dell’organico e «anche gli eventuali trasferimenti che devono essere accompagnati nel modo corretto», sottolinea De Lucia. Quindi la Filt chiede un incontro urgente con tutti i soggetti coinvolti poiché «al momento non siamo stati coinvolti in questa decisione». Ora deve essere gestita la transizione da Varese alla Bassa per evitare che lo sviluppo di una comunità porti a un regresso di un’altra.

 Inoltre, la politica auspica che questo investimento di Amazon sproni Save ad accelerare nel piano di rilancio dell’aeroporto D’Annunzio e le istituzioni nazionali e regionali a finanziare le infrastrutture di mobilità pubblica per rendere più efficiente il trasferimento delle merci e delle persone.


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24 luglio 2026 ( modifica il 25 luglio 2026 | 09:00)