L’allenatore rossonero dopo l’amichevole col Celtic: “È stato un buon allenamento. Il problema di Gila non è serio”

Francesco Camarda ha già convinto il Milan a cancellare ogni ipotesi di prestito: resterà e farà parte della prima squadra. Ruben Amorim lo ufficializza dopo l’amichevole di Glasgow contro il Celtic, il cui Camarda ha segnato due gol in 7 minuti. “Camarda resterà con noi, in ogni caso – dice l’allenatore del Milan -. Credo molto in lui e credo molto nei nostri giovani. Sono molto contento di ciò che stanno mostrando, penso che abbiano un futuro importante in questo club. Non mi piace parlare dei singoli, ma posso dire con certezza che Camarda farà parte della rosa per tutta la stagione”. Non è una notizia da poco. Fino a questa mattina, un prestito sembrava la soluzione più logica: mandare Francesco a giocare, a fare esperienza in A oppure in una B a vincere. 

le parole di camarda—  

Proprio Camarda ha parlato a Sky nel dopo-partita: “Lavoro al massimo per i colori che amo. Ogni volta che scendo in campo in allenamento o partita do tutta la mia vita, so che non si possono perdere opportunità del genere. Mi aspetto di migliorare tanto. Sono cresciuto nel Milan e sono fiero del passo che ho fatto con il rinnovo. La fiducia del mister? Sono felice. Io e Christian Comotto siamo cresciuti nel Milan e siamo molto amici”.

il giudizio sulla partita—  

Sì, ma la partita? Amorim è soddisfatto: “Credo sia stato un buon allenamento. Naturalmente abbiamo ancora tantissimo lavoro da fare, ma i ragazzi hanno provato a mettere in pratica le idee nuove. Abbiamo subito gol proprio per questo, ma mi è piaciuto vedere una squadra che vuole cambiare un po’ la propria identità. Dobbiamo migliorare in alcuni momenti, soprattutto nelle situazioni vicino alla nostra porta, ma è normale”. Il riferimento è chiaramente alla costruzione dal basso, alla voglia di giocare palla dalla difesa e tenere il pallone, molto più di quanto chiedeva Allegri.

le differenze con allegri—  

A proposito, sull’atteggiamento tattico Amorim ha qualcosa da dire: “Abbiamo sofferto un po’ perché stiamo cercando di pressare su tutto il campo e si è visto che volevamo rincorrere il pallone in ogni situazione. È un concetto che dobbiamo ancora assimilare. Miglioreremo dal punto di vista fisico, capiremo meglio le situazioni di gioco e riusciremo a farlo con maggiore continuità. La mentalità di pressare per gran parte della partita non è ancora completamente dentro la squadra, ma l’idea c’è e l’ho percepita”. E sulla gestione del pallone: “Vogliamo controllare meglio la partita attraverso un possesso più prolungato. Ci stiamo lavorando: in questo momento è ancora difficile e a volte impieghiamo troppo tempo per arrivare nella metà campo avversaria, ma il processo è iniziato”.

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l’infortunio di gila—  

A chiudere, una rassicurazione su Mario Gila, uscito dopo pochi minuti per un problema muscolare, probabilmente un indurimento: “Ha avvertito un piccolo problema, non credo sia qualcosa di serio. Lo valuteremo nei prossimi giorni, ma spero possa recuperare rapidamente”. Il Milan domani partirà per la tournée. Prima tappa: Australia. Gila lavorerà a parte e si godrà il paesaggio.