Dal Bahrein, dove svolge gran parte del suo lavoro, osserva come il cambiamento permanente del territorio alimenti il suo pensiero architettonico. Riguardo a Smithson, sostiene che “più che un riferimento estetico, questo artista statunitense rappresenta un atteggiamento nei confronti del mondo: la capacità di osservare i processi di trasformazione senza pregiudizi morali, intendendo l’entropia come una condizione intrinseca alla realtà”. Questa idea si concretizza in progetti come il Museo della Perla Siyadi, in Bahrein, dove determinati rivestimenti metallici sono concepiti per ossidarsi e registrare lo scorrere del tempo.

Sono visibili gli strati delle terre attorno all’Ebro. Nell’immagine, Íñigo Berasategui e Ane Arce, dello studio di architettura Bear.
@ María Lapiedra
Temblores de superficie, vino y Smithson , progetto Smithson di Bear (Ane Arce e Íñigo Berasategui) per Concéntrico a Viña Lanciano.
@ Sara CuerdoFestival Concéntrico 2026: un approccio smithsoniano a Logroño
La nostra tesi trova conferma soprattutto a Concéntrico 2026, il prestigioso festival di architettura effimera di Logroño, in Spagna, che questo giugno compie 12 anni, e dove lo studio BeAr — Íñigo Berasategui e Ane Arce — ha presentato l’installazione Temblores de superficie. Vino y Smithson a Viña Lanciano.
Si tratta di una grande trave prefabbricata in legno che sostiene un involucro formato da cavi tessili e legno, creando uno spazio protetto da cui osservare il terreno in modo diverso. L’intervento trasforma il vigneto in un’esperienza di lettura geologica e territoriale attraverso strati, scavi, riflessi e percorsi. Il riferimento a Robert Smithson è esplicito già nel titolo stesso. Come sottolineano gli autori, Smithson è stato una fonte di ispirazione fin dai tempi della scuola, soprattutto per l’importanza che concetti come paesaggio ed entropia rivestono nel nostro modo di progettare. Da qui l’incorporazione degli strati, l’atto di strappo e lo specchio fuori posto per Concéntrico, come omaggio all’artista statunitense”».