In attesa che si sblocchi la situazione con la Figc, il ct promesso in Austria prosegue la preparazione con lo United FC di Dubai
Il vizio di stare sereno e beato a metà campo a dispensare consigli non gli passerà neanche tra quarant’anni, quando ripenserà di aver detto sì all’Italia tra le campagne dell’Alta Austria, a Geinberg, a soli otto chilometri da quella Germania dov’è diventato campione del mondo. Andrea Pirlo s’è trincerato in un comprensibile silenzio. “Il modo giusto per affrontare il clamore”, scriveva Sun Tzu ne ‘L’arte della guerra’, manifesto di strategia e tattica. Quella di Pirlo è dettata dalla logica e dall’attesa: non proferire parola riguardo il suo possibile futuro come allenatore della Nazionale azzurra, coperto tuttora dai nuvoloni scuri legati alla questione dello sponsor russo. In questo piccolo paesino dell’Austria, circondato da campi di girasoli, notti quiete e passanti curiosi, Pirlo resta in attesa con un vestito nero: i colori dello United FC. Arriva da una promozione in prima divisione, sta accogliendo i nuovi acquisti e al momento la guida tecnica resta lui, come hanno dimostrato l’intensità e la cura delle sedute in questi giorni. Questione di rispetto, soprattutto, perché finché non ci sarà la fumata bianca – legata anche al suo sostituto -, Pirlo resterà in Austria.
AL CAMPO CON PIRLO—
Il Maestro, armato di cappellino per proteggersi dal sole e avvolto nella sua solita tranquillità, alle 11 e alle 17,30 era in campo per dirigere le due sedute dello United di Dubai, che oggi alle 14 sfiderà il Salisburgo in amichevole nella città di Mozart (partita a porte chiuse). Pirlo sarà lì coi suoi ragazzi. Ieri s’è aggiunto al gruppo anche Willy Semedo, uno degli eroi di Capo Verde al Mondiale. Andrea l’ha accolto in mattinata col sorriso posando insieme a lui con una maglietta con su scritto “La famiglia”, poi, nel pomeriggio, s’è piazzato in mezzo ai suoi durante la partitella a campo ridotto distribuendo le parole chiave del suo repertorio, tutte in inglese: “Pressate alto”, “siate aggressivi”, “salite”, “ripartiamo dal portiere”. Il tutto con la rigorosa difesa a quattro – schierata in tutte e due le squadre -, marchio di fabbrica di un gioco propositivo. A fine partita invece, dopo aver parlottato con un paio di giocatori, ha assistito divertito a una sessione di rigori. Ne ha segnato uno anche Roberto Baronio, l’amico di una vita, prima del rompete le righe e del rientro in albergo, lo Spa Resort, uno dei centri termali più grandi dell’Austria. Anche qui, tanti “well done” e pacche sulle spalle. Presto Andrea vorrebbe tornare a parlare in italiano, magari da Coverciano, ma nel frattempo resta a Geinberg e non si sbilancia, barricandosi dietro il più classico dei sorrisi sornioni.
ZOOM TATTICI—
Intanto, un paio di zoom sul suo allenamento. Al netto della qualità media della squadra – parliamo di un club neopromosso in prima divisione emiratina, tirato su appena tre anni fa rilevando il titolo dello United Dubai -, Pirlo ha dedicato la sessione mattutina alla corsa, unendo una seduta video con una parte dei giocatori, e un’altra interamente al pallone. Invece di stare fuori dal campo, come magari hanno fatto i suoi collaboratori – il match analyst Simone Di Martino ha ripreso tutto dall’alto con la telecamera – s’è piazzato a centrocampo e ogni tanto ha interrotto il gioco per provare i calci piazzati (su suggerimento di Baronio). Partitella a campo ridotto, quindi, con la difesa a quattro in tutte e due le squadre. Uno dei centrali è Gian Marco Ferrari, 34 anni, ex Sassuolo, Sampdoria e Salernitana, arrivato a Dubai l’estate scorsa. Nel 2021 ha debuttato in Nazionale segnando un gol a San Marino. Pirlo ha insistito per tutto il pomeriggio sulla ripartenza dal basso col portiere, parecchio coinvolto nella fase di costruzione, e sulle imbucate degli esterni. Durante la partitella ci sono stati cambi di gioco a più riprese, per aprire il campo e cercare una soluzione diversa, così come gli uno contro uno. In tal senso l’uomo in più stato il portoghese Samuel Pedro, 25 anni, ex Benfica B. La stagione scorsa ha segnato 15 gol.
ORE DI ATTESA—
Lo United resterà a Geinberg fino al 2 agosto, compreso lo staff. Se mai ci sarà un via libera, allora Andrea partirà per l’Italia, ma i suoi uomini resteranno comunque in Austria almeno per un’altra settimana. A quel punto a Dubai dovranno cercare un sostituito. Oggi la squadra andrà a Salisburgo per l’amichevole contro i ragazzi di Danny Rohl, che ieri hanno rifilato sette gol all’Oberwart nel primo turno di coppa d’Austria. Si giocherà nel centro sportivo della Red Bull a Liefering, fuori città. Sarà una sgambata di livello per testare a che punto è la preparazione dei suoi, reduci anche dal ritiro in Lettonia di pochi giorni fa. Il debutto in campionato è fissato per il 15 agosto contro l’Al Wasl. Chissà se Pirlo sarà in panchina.
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