Da Damon Albarn e i suoi Gorillaz, che tornano in Italia dopo il primo concerto a Lido di Camaiore di giugno, c’è solo un aspetto da aspettarsi: la garanzia di uno show impeccabile, che non si ripete mai. C’è sempre qualcosa di nuovo. Ogni concerto ha un filo conduttore ma soprattutto un messaggio, sempre in linea con la storia e la filosofia della band. Anche a Trieste è successo proprio questo: Damon e i suoi musicisti, una formazione a dir poco incredibile, in un concerto di quasi due ore, ha fatto saltare, ridere, divertire e riflettere i sedicimila presenti a Piazza Unità d’Italia. 

Brani storici e un debutto speciale

L’arrivo sul palco e l’inizio con The Mountain, preceduto da un video-racconto in stile Gorillaz, poi The Happy Dictator e Tranz: già dai primi tre brani si comprende che questa serata non sarà una celebrazione dell’ultimo album soltanto, ma un viaggio a tutto tondo nella storia della band, che proprio nel 2026 celebra i primi venticinque anni di carriera. E, proprio a supportare la tesi che da Damon & Co. bisogna sempre aspettarsi l’inaspettato, ecco che viene suonata Strobelite, brano del 2017 presente nell’album Humanz, per la prima volta in tour. Successi lasciati in un cassetto e poi portati dal vivo, ma che sempre raccontano l’identità di questa caleidoscopica formazione musicale amatissima in tutto il mondo. Damon Albarn si sposta sul palco, suona e canta, e spesso scende tra la gente per abbracciare e chiacchierare un po’ con chi è arrivato – e non solo da Trieste, ma soprattutto da altri paesi – per partecipare a questa festa. Tanti gli artisti che hanno cantato con lui: oltre a Kara Jackson, voce in Orange County, c’è Posdnuos per Superfast Jellyfish e Feel Good Inc., ma anche Yasiin Bey per Stylo e Damascus, brano a cui si aggiunge anche Omar Souleyman. Ultimo, ma altrettanto importante, c’è Bootie Brown per Dirty Harry.

Musica e messaggi

C’è tanta musica (e che musica, lasciateci dire), ma anche un momento per riflettere, soprattutto quando Damon Albanr si ferma per qualche istante e, rivolgendosi al pubblico, dice: “La democrazia è la vostra eredità. È ciò che vi terrà vivi. La libertà di espressione è fondamentale, oggi più che mai”. Non solo un messaggio, ma un monito anche per i tanti giovani presenti in piazza, con l’augurio che facciano tesoro di queste parole. In un mondo spesso diviso, che in questo ultimo periodo sta soffrendo molto, la musica è sicuramente uno strumento importantissimo che aiuta a superare tensioni e separazioni. Ascoltare queste parole da un artista come Damon Alban è importante, e di valore. Soprattutto oggi.

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La scaletta del concerto

1.     The Mountain

2.     The Happy Dictator

3.     Tranz

4.     Last Living Souls

5.     19-2000

6.     Rhinestone Eyes

7.     Slow Country

8.     El Mañana

9.     On Melancholy Hill

10.  Orange County con Kara Jackson

11.  Delirium

12.  Strobelite (prima volta in tour)

13.  Andromeda

14.  She’s My Collar

15.  Superfast Jellyfish con Posdnuos

16.  Kids With Guns

17.  Stylo con Yasiin Bey

18.  Damascus con Yasiin Bey e Omar Souleyman

19.  Dirty Harry con Bootie Brown

20.  Feel Good Inc. con Posdnuos

 

Encore:

21.  Cloud of Unknowing

22.  Plastic Beach

23.  The Shadowy Light

24.  Clint Eastwood

 

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