di
Alessio Di Sauro
Il primato in via Correggio, nel quartiere Buonarroti: diesel a 2,735. Nell’hinterland ovunque prezzi sopra i 2 euro: a Muggiano ce ne vogliono 2,139, ad Assago si raggiungono i 2,439
Se non altro il servizio è «servito», il self service, bontà sua, non è previsto. La sentenza è arrivata dal Codacons, ma anche l’uomo della strada se n’era accorto. Il tabellone del tariffario dinanzi alla pompa, del resto, desta impressione: diesel a 2,735 euro al litro, poco meglio va ai cultori della senza piombo, con la verde che si ferma «solo» a 2,699. È record? È record: quello del benzinaio più caro d’Italia.
Un distributore con prezzi da enoteca ubicato a Milano, in via Correggio – viale alberato con bilocali in vendita a 600 mila euro, palazzine liberty affiancate a casermoni di edilizia anni ’60, immerse nella zona residenziale del distretto Fiera Bolla e non distante dal centro di una Milano che conferma la palma di città più onerosa d’Italia conferitale anche quest’anno dal Codacons.
Agli automobilisti più distratti corre in aiuto il secondo cartello, di fianco al principale: «Prezzo medio diesel 2,104 euro al litro, benzina a 1,934». Un listino in grado di far impallidire la pur agguerrita concorrenza del resto della città, con valori che ovunque o quasi superano i due euro al litro: a Muggiano ce ne vogliono 2,139, ad Assago si raggiungono i 2,439.
In molti tirano dritto, la clientela che c’è non intercetta la fascia di quanti farebbero fatica a permettersi più di cento euro di pieno per un’utilitaria dal serbatoio di media capienza. E, a chi posa lo sguardo sul tabellone del distributore più caro d’Italia, la battuta esce spontanea: «Quasi quasi la benzina la vado a fare in autostrada».
Vai a tutte le notizie di Milano
Iscriviti alla newsletter di Corriere Milano
25 luglio 2026 ( modifica il 26 luglio 2026 | 09:03)
© RIPRODUZIONE RISERVATA