
Deep Water-Incubo dagli abissi: Aaron Eckhart è il protagonista dell’horror estivo adesso nei cinema.
L’INCIDENTE, IL PANICO, l’ammaraggio di fortuna. Relitti e sangue… Un aereo in volo pilotato da Ben Kingsley e Aaron Eckhart tra Los Angeles e Shanghai precipita improvvisamente. I pochi sopravvissuti dovranno cercare di difendersi da molteplici squali famelici. Renny Harlin, uno dei più celebrati registi action anni Novanta, torna in sala con Deep Water-Incubo dagli abissi, un intreccio non del tutto riuscito e poco appassionante tra disaster, survival e shark movie.
Los Angeles. Il pilota Richard (Ben Kingsley) ritrova l’amico e collega Ben (Aaron Eckhart), rimasto lontano dalle cloche per diverso tempo per problemi familiari. I due sono il primo pilota e il copilota di un volo di linea in partenza per Shanghai. A bordo ci sono famiglie, bambini, giovani e anziani, uomini d’affari, squadre sportive e turisti. Durante il volo un incendio nella stiva farà precipitare l’aereo nell’oceano. I sopravvissuti all’impatto dovranno vedersela con squali famelici che emergono dagli abissi marini…
Relitti macchiati di sangue, lingue di fuoco, fumo scuro, arti smembrati dagli squali. Deep Water-Incubo dagli abissi comincia come film catastrofico (o disaster movie), nel solco del cult Airport di George Seaton (1970). Diventa poi, dopo una quarantina di minuti, un film di “mostri” marini che minacciano i protagonisti sopravvissuti al disastro aereo, nella “scia” marina di un altro cult, Lo squalo di Steven Spielberg (1975). Non riesce ad appassionare né la prima parte (forte il senso di déjà vu), né la seconda (gli effetti visivi e gli squali sono poco efficaci). Il bravo Aaron Eckhart sa dare carisma a un personaggio che a volte è stereotipato. Il responsabile (involontario) dell’incendio (Angus Sampson) è un uomo arrogante e insopportabile. Ovviamente accanito fumatore, secondo il neo perbenismo made in USA.
Deep Water si rivela un thriller fragile e poco avvincente, sia narrativamente che visivamente. Troppo indeciso tra disaster, survival e shark movie. Dal ritorno al grande schermo di un “asso” dell’action anni Novanta come Renny Harlin (Cliffhanger, Die Hard 2 e Blu profondo) ci aspettavamo di meglio. Per soli appassionati di film catastrofici.