La Formula 1 ha ufficializzato l’ingresso della Malesia nel calendario di questa stagione per recuperare il Gran Premio del Bahrain, cancellato ad aprile a causa del conflitto internazionale. Si correrà il 4 ottobre, tra Baku e Singapore
Giornalista
26 luglio 2026 (modifica alle 12:53) – MILANO
Dopo mesi di rumors e indiscrezioni, l’annuncio ufficiale è finalmente arrivato. La Formula 1 tornerà a correre la sua 23esima tappa del calendario, recuperando il GP del Bahrain, uno dei due appuntamenti con la massima serie (insieme al GP di Arabia Saudita) cancellati ad aprile a causa dei conflitti in Medio Oriente. La prima opzione sul tavolo di Liberty Media era quella di riuscire a reintegrare, nel weekend del 4 ottobre, proprio il GP del Bahrain sul circuito locale di Sakhir, sfruttando l’attenuarsi del conflitto tra Stati Uniti e Iran. Nuovi attacchi hanno però reso impossibile tale opzione ma è rimasta aperta l’idea di correre domenica 4 ottobre, nel fine settimana di pausa tra il GP di Baku e quello di Singapore. Così è arrivata l’ipotesi Malesia, che si è resa disponibile ad accogliere il ritorno della Formula 1: grazie a un nuovo e significativo accordo il governo della Malesia ha accettato di ospitare la gara del Bahrain al Sepang International Circuit dal 2 al 4 ottobre. L’evento assumerà il nome di Formula 1 Gulf Air Bahrain Grand Prix in Malaysia. Una scelta che ha convinto i team interessati anche sul piano logistico, considerando la vicinanza tra Malesia e Singapore, che distano meno di cinque ore d’auto l’una dall’altra, agevolando lo spostamento di tutto il materiale nel corso della settimana.
il commento—
Stefano Domenicali, Presidente e CEO della Formula 1, si è detto entusiasta dell’accordo trovato tra le parti: “Siamo lieti di confermare che la Malesia ospiterà il Gran Premio del Bahrain nel 2026. Ancora una volta, il nostro sport ha dimostrato la propria capacità di adattarsi, trovare soluzioni e mantenere gli impegni, dando vita a un momento entusiasmante per tutti coloro che seguono la Formula 1. Desidero esprimere la nostra più sincera gratitudine a Sua Maestà il Re Hamad bin Isa Al Khalifa del Bahrain, a Sua Altezza Reale il Principe Salman bin Hamad Al Khalifa e a Sua Maestà il Sultano Ibrahim della Malesia, così come ai rispettivi governi, per aver reso possibile questo risultato straordinario grazie alla loro visione, al loro impegno e alla loro determinazione. Naturalmente desidero ringraziare anche il Presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, per la collaborazione e il supporto forniti durante tutto il processo. Soprattutto, questa è una notizia fantastica per i nostri tifosi. Potranno continuare a godersi un calendario completo e avvincente di Formula 1, oltre a vedere il ritorno del campionato su uno dei suoi circuiti storici. La Malesia è un Paese straordinario e Sepang occupa un posto speciale nella storia della Formula 1. Sarà una cornice spettacolare per le gare e offrirà un’esperienza indimenticabile sia agli spettatori presenti in circuito sia a quelli che seguiranno l’evento in tutto il mondo”.
in finale—
Situato a sud di Kuala Lumpur, il circuito di Sepang ha ospitato la Formula 1 per la prima volta nel 1999, con pole position di Michael Schumacher su Ferrari e vittoria di Eddie Irvine, sempre su Ferrari. Dalla prima edizione la Malesia è rimasta in calendario fino al 2017 (19 edizioni totali), ultimo Gran Premio disputato in Malesia fino al ritorno del 2026, che vide in quell’anno Lewis Hamilton ottenere la pole position con Mercedes e Max Verstappen la vittoria con Red Bull. L’ufficializzazione del ritorno della Malesia nel calendario di Formula 1 2026 porta l’attuale numero di gare a quota 23, di cui dieci già disputate – oggi in Ungheria si correrà l’undicesima – con dubbi ancora presenti su che cosa succederà al finale di campionato. Il programma prevede attualmente una doppietta in Medio Oriente con il Gran Premio del Qatar (29 novembre) seguito da quello di Abu Dhabi (6 dicembre), ma la Formula 1 sta preparando piani alternativi da poter attuare in caso fosse impossibile, a causa del conflitto internazionale, correre nei due Paesi a fine anno. Le opzioni sul tavolo sono molteplici e vanno da un raddoppio americano, a seguito del GP di Las Vegas del 22 novembre, a un GP europeo come chiusura della stagione. Tra i circuiti del Vecchio Continente che starebbero discutendo la questione ci sarebbe, oltre a Portimao e Istanbul (che torneranno nel calendario ufficiale a partire dal 2027), anche Imola, con quello che potenzialmente sarebbe un finale suggestivo per una stagione dominata, fino a questo punto, dagli italiani tra Ferrari e Kimi Antonelli. Sbloccato il GP della Malesia a ottobre, il più urgente da organizzare sul piano logistico, la Formula 1 potrà prendersi più tempo per decidere che cosa fare con il gran finale del campionato, e un’ufficializzazione in tal senso non sembra essere prevista prima di ottobre. L’obiettivo finale, per Liberty Media, sarà quello di disputare almeno 22 Gran Premi, per raggiungere tutti gli obiettivi prefissati al via del campionato con sponsor, brand e broadcaster. E l’ufficializzazione del GP della Malesia alleggerisce e aiuta il circus, in questo senso, a trovare un piano definitivo per questo complesso campionato.
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