Tabakovic, del Salisburgo, ha siglato l’1-1 nell’amichevole contro l’Fc United guidato dall’azzurro candidato al ruolo di ct. E un passante lo guarda e commenta: “Non avevo mai visto un campione del mondo”

Se credete al destino, alle coincidenze, ai segnali e a cose del genere, leggete le righe che verranno. C’era una volta una punta alta quasi due metri che contribuì a buttarci fuori dal Mondiale segnando l’1-1 sul campaccio di Zenica, in Bosnia-Italia, quello sfortunato playoff che vorremmo solo dimenticare. Si chiamava Bruno Tabakovic, e a distanza di quattro mesi torna di attualità sbucando dalla porta sul retro durante le ore decisive legate alla panchina della Nazionale.

destino—  

Tabakovic del Salisburgo ha segnato l’unico gol dei suoi nell’1-1 con lo United FC di Pirlo in amichevole, nel centro sportivo del Salzburg, a un’oretta di macchina da Geinberg, dove sta aspettando notizie dall’Italia. Nel frattempo, s’è scontrato con il numero 9 che ha tolto il sonno all’amico Rino, appena acquistato dagli austriaci. Tabakovic ha segnato su rigore alla fine del primo tempo. Impossibile non vederci una sliding door, un segnale, soprattutto durante una fase decisiva del suo futuro. Pirlo tra l’altro, infastidito dalle polemiche legate a Fonbet – la società di scommesse russa più importante -, resterà in Alta Austria fino a quando il suo destino non sarà delineato. Intanto, allena e mette a posto la squadra.

tattica—  

Contro il Salisburgo ha avuto l’opportunità di testare i suoi in un test di livello. Gli austriaci hanno iniziato la stagione ieri, battendo 7-1 l’SV Oberwart nel primo turno di coppa nazionale. Sotto una pioggia leggera, Pirlo ha seguitola gara in piedi dando le solite indicazioni viste in questi giorni: pressing alto, una continua ricerca dell’ampiezza e la costruzione dal basso. La squadra, schierata a 4 in difesa, ha avviato spesso l’azione dal portiere e avuto anche un paio di buone chance per vincerla (di Gassama la rete dell’1-1). Pirlo ha applaudito soprattutto le iniziative personali degli esterni, dispensando “bravo” e “well done”. Il Salisburgo, ovviamente superiore, è sceso in campo con diversi giovani. Il sistema Red Bull di casa Mozart ha forgiato Haaland, Szoboszlai, Mané, Sesko, Adeyemi, Keita, Upamecano e tanti altri. Appena entri nel centro c’è scritto “next level”. Indica la capacità di riuscire a superare se stessi. Avrà preso spunto anche lo United FC.

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a torso nudo—  

L’ultima cartolina ce la regala un austriaco sulla quarantina, palesatosi a torso nudo nonostante la pioggia. La partita era a porte chiuse, l’accesso all’area principale era vietato, ma il campo era ben visibile anche dalla strada, così qualche curioso armato di ombrello ne ha approfittato. Uno di loro ha chiesto numi sugli avversari. “United FC, Emirati Arabi, l’allenatore è Andrea Pirlo…”. “Il campione del mondo? Sul serio?”. Gli spieghiamo perché e per come. “Non avevo mai visto uno che ha vinto il Mondiale – ci ha detto con un sorriso grosso così – Ho la pelle d’oca, guarda…”. Non era il tempo. Era l’emozione.