L’Azienda Zero ha pubblicato il nuovo concorso pubblico regionale, per titoli ed esami, per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di 84 operatori sociosanitari da destinare alle aziende Ulss del Veneto. Le domande potranno essere presentate entro le 18 del 20 agosto. Le graduatorie avranno validità biennale e potranno essere utilizzate anche oltre il fabbisogno iniziale, consentendo ulteriori assunzioni nel corso della loro efficacia.
I posti messi a concorso sono ripartiti tra le diverse aziende sanitarie: cinque i posti a disposizione nell’Ulss 5 Polesana; 25 all’Ulss 1 Dolomiti, 15 all’Ulss 8 Berica, 12 all’azienda ospedale-università di Padova, 10 all’azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona, e quote minori nelle altre aziende, fino all’unico posto previsto per Ulss 6 Euganea e Iov.
All’Ulss 5 Polesana – così come nelle altre aziende sanitarie venete – degli oltre 500 operatori socio sanitari in servizio, l’87% è costituito da donne. Sul piano anagrafico, il 61% del personale ha già superato i 50 anni, mentre solo il 13% ha un’età pari o inferiore a 39 anni. Si tratta di numeri che, commenta la Fp-Cisl, “evidenziano l’importanza di programmare con anticipo il fisiologico ricambio generazionale, così da garantire continuità organizzativa e assicurare che il sistema sanitario disponga delle professionalità necessarie anche negli anni a venire”.
Per la Fp Cisl, infatti, “il concorso rappresenta un segnale positivo, ma da solo non è sufficiente a risolvere le criticità che da anni interessano la professione dell’operatore sociosanitario. Gli 84 posti previsti dal bando non rappresentano il reale fabbisogno di operatori sociosanitari delle aziende sanitarie venete, ma costituiscono il contingente iniziale della procedura concorsuale gestita da Azienda Zero. Le necessità del sistema sanitario sono infatti ben più ampie e il concorso nasce soprattutto con l’obiettivo di garantire continuità alle assunzioni, evitando che l’esaurimento o la prossima scadenza delle graduatorie lasci le aziende prive dello strumento necessario per reclutare nuovo personale”.
Per il sindacato, inoltre, non è più rinviabile un investimento sulla crescita professionale degli Oss, sulla formazione continua, sul riconoscimento delle competenze maturate e sul miglioramento delle condizioni di lavoro.