Forse una delle coppie più iconiche e amate della televisione, Paolo Bonolis e Luca Laurenti hanno definito per anni un vero e proprio standard nell’intrattenimento. Tra liti e un sapiente gioco delle parti (più smaliziato il primo, più ingenuo e goffo il secondo), Bonolis e Laurenti si sono sempre distinti per l’efficacia del loro sodalizio in ogni apparizione, nel corso di oltre trent’anni di lavoro e amicizia. Ma come si sono conosciuti?
Quello strano provino
A raccontare il loro primissimo incontro è il settimanale Oggi, che ricorda come i due si siano conosciuti durante un provino. Era il 1991 e Paolo Bonolis, con già dieci anni di Rai alle spalle, stava selezionando un cantante che lo affiancasse nella trasmissione Urka! (in totale 130 puntate). Ma, come sarebbe poi diventato tipico della coppia, anche il loro primo incontro si rivelò tutt’altro che convenzionale. Dopo alcune esibizioni arrivò il turno di Luca Laurenti, presentatosi come «il maestro Laurenti», come lo stesso Bonolis ha raccontato. Il futuro collega si presentò con una busta di plastica, quasi in punta di piedi, balbettando leggermente. Ricordando l’aneddoto a Marino Bartoletti, Bonolis ha confessato di essere rimasto perplesso: «Ci siamo guardati con l’allora autore Dario Viola e ci siamo detti: “mo’ che famo con questo?”. Non puoi mortificarlo, per cui abbiamo detto: “Prego, ci faccia sentire”». Ma fu proprio in quel momento che Laurenti li sorprese. E possiamo dire, con tutta probabilità, che fu amore a prima vista.
Effetto sorpresa
Iniziato il provino, Luca Laurenti chiese di poter utilizzare la pianola che si era portato da casa, tirando fuori dalla busta di plastica «uno shangai di cavi, non finivano mai, di tutti i colori… a un certo punto mise tutti questi cavi e disse: “se volete canto”», intonando Overjoyed di Stevie Wonder. Folgorazione. «Un pezzo di una difficoltà totale», ricorda Bonolis. Che la voce di Laurenti subisca una metamorfosi quando canta ormai è cosa risaputa.
Ma in quella stanza, in quel lontano 1991, quando ancora la lunga strada dei due era tutta da costruire, fu una vera rivelazione. La voce impacciata, buffa e balbettante di pochi attimi prima si trasformò in un lampo in un canto profondo, esperto e suggestivo. «Sembrava Linda Blair ne L’esorcista – continua nel suo racconto il presentatore –. Dico: “Ma chi è questo qua?”. Allora guardavamo di sotto perché pensavamo ci fosse qualcosa, perché non aveva senso, non era umano, cantava in una maniera pazzesca». Una volta conclusa l’esibizione, con la voce tornata quella comica di prima, il cantante disse semplicemente: «Ho finito». A quel punto Bonolis non ebbe più dubbi: non aveva trovato soltanto un cantante per la sua trasmissione, ma una spalla che lo avrebbe accompagnato negli anni a venire.
Una grande amicizia
E come si dice, “il resto è storia”. «Luca è per me come la droga per un tossicodipendente — ammette Bonolis, come riportato da Oggi —. La scimmia che ho sulla spalla… Scherzo, su. Io non ho un fratello in famiglia, Luca è diventato un fratello per me, gli voglio un mondo di bene, è una persona bellissima, meravigliosa». Tra i due, quindi, oltre al rapporto professionale è nata anche una profonda amicizia. Da quel provino per Urka! iniziò un lungo periodo di successi televisivi che li ha visti sempre insieme, un programma dopo l’altro: da Tira&Molla a Ciao Darwin, fino ad Avanti un altro!, la coppia ha suggellato uno dei duo comico-televisivi più efficaci e amati di sempre.
Ultimo aggiornamento: domenica 26 luglio 2026, 18:50
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