Classe 2008, l’austriaca è una predestinata: l’anno scorso ha vinto il torneo juniores del Roland Garros


Luigi Ansaloni

Collaboratore

26 luglio – 19:07 – MILANO

Una nuova stella del tennis femminile è definitivamente sbocciato, e anche qui c’entra l’Italia. Lilli Tagger vince il Wta 250 di Praga: ha conquistato il primo titolo della sua giovanissima carriera. A soli 18 anni, l’austriaca ha superato in finale l’ucraina Daria Snigur, numero 54 del ranking, con un convincente 7-6(3) 6-2, trasformando in oro la seconda finale Wta della carriera dopo quella persa lo scorso anno a Jiujiang contro Anna Blinkova. Un successo che potrebbe cambiare tanto, se non tutto. Da domani Tagger salirà al numero 45 del mondo, entrando per la prima volta nella Top 50 e diventando anche la prima tennista nata nel 2008 a conquistare un titolo nel circuito WTA. Un traguardo che certifica la nascita di una nuova protagonista del tennis femminile. 

La scuola Schiavone—  

Il talento dell’austriaca è stato plasmato nella Schiavone Team Lab, l’accademia fondata dall’ex numero 4 del mondo, oggi trasferita da Milano a Varese. Prima ancora, Tagger aveva mosso i primi passi sotto la guida di Massimo Sartori, nella sua accademia di Vicenza. Poi, nel novembre 2023, la scelta di affidarsi a Schiavone, una decisione che sta già dando risultati straordinari. A Praga la vittoria è arrivata sul cemento, ma se c’è una superficie che sembra aver segnato il suo destino è la terra rossa di Parigi. Il primo grande squillo internazionale di Tagger arrivò infatti con il trionfo nel torneo juniores del Roland Garros dello scorso anno. E forse non poteva essere altrimenti per un’allieva di Francesca Schiavone, vincitrice dello Slam francese nel 2010. Anche l’elegantissimo rovescio a una mano, un colpo sempre più raro nel tennis moderno, ricorda molto l’ex numero 4 del mondo italiana. 

Il rapporto con Sinner—  

Tagger ha avuto anche l’opportunità lo scorso anno di condividere parte della preparazione invernale con Jannik Sinner in Spagna, respirando da vicino l’atmosfera dell’élite mondiale.