Roma, 26 luglio 2026 – Il violento incendio che sta devastando il dipartimento della Gironda, nel sud-ovest della Francia, ha costretto questa notte all’evacuazione di 55.000 persone, portando il totale degli sfollati a ben 220.000 in una sola regione. In Francia la situazione è così grave che il consiglio comunale di Bordeaux sta valutando l’evacuazione totale della città. Il comune di Bordeaux ha circa 270.000 abitanti, 1,4 milioni includendo tutta l’area metropolitana.

C’è un secondo fronte che spaventa. Il maxi-incendio che ha colpito il bacino di Arcachon e bruciato 42mila ettari di terreno è a soli 15 chilometri da Bordeaux. Immagini sul web mostrano aerei anti incendio proteggere il perimetro dell’aeroporto della città francese. 

” Situazione molto critica , l’incendio è estremante virulento e imprevedibile”, ha commentato il ministro dell’Interno, Laurent Núñez. Domani mattina, alle 10, Macron presiederà un vertice di crisi interministeriale, alla luce dei vasti incendi che stanno interessando la Francia. Lo ha annunciato l’Eliseo.

La mappa degli incendi intorno a Bordeaux (da Google Maps)

La mappa degli incendi intorno a Bordeaux (da Google Maps)

Eliseo: “Situazione molto critica”

“La situazione rimane molto critica”, ha dichiarato il ministro dell’Interno francese Laurent Núñez dopo quella che ha definito “un’altra notte difficile” per i vigili del fuoco impegnati senza sosta a domare le fiamme, che hanno bruciato un’area quattro volte più grande di Parigi.

“L’incendio è tornato ad essere estremamente virulento e imprevedibile, generando venti propri e avanzando in modo irregolare verso l’area metropolitana di Bordeaux”, ha scritto Nunez su X. “Verso la fine della notte la situazione si è calmata”, ha aggiunto il ministro.

Di fronte al nuovo aumento delle temperature previsto martedì, che potrebbe peggiorare ulteriormente la situazione, “non ci sarà alcuna possibilità di ritorno nelle comunità evacuate, anche se l’incendio dovesse passare nelle vicinanze”, ha annunciato la Prefetto della Gironda, Sophie Brocas, in una conferenza stampa.

Evacuazioni di massa

Sono state ordinate evacuazioni nelle città situate a sud-est del bacino di Arcachon e nei pressi della città di Bordeau: Marcheprime, Le Barp, Biganos, Mios, Cestas. Si tratta – ha scritto Le Figaro – di una delle più grandi evacuazioni mai organizzate in Francia a causa degli incendi boschivi. Venti mutevoli e raffiche, oltre alle condizioni di siccità e caldo estremo che perdurano da settimane, hanno complicato gli ingenti sforzi per contenere la propagazione del gigantesco rogo che imperversa senza controllo da metà settimana in questo dipartimento della regione Nuova Aquitania.

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Nuovo fronte a Valencia

Cattive notizie anche dalla Spagna dove si è scatenato un nuovo fronte di fuoco vicino alla città di Valencia che ha costretto ad evacuare 15mila persone. Le autorità segnalano la difficoltà nel riportare sotto controllo i roghi. “L’incendio supera la nostra capacità di spegnimento; il suo perimetro è di circa 21 chilometri. E’ ancora difficile determinare il numero di ettari bruciati”, ha dichiarato Juanfran Perez Llorca, presidente della regione di Valencia. E ieri le autorità spagnole hanno ordinato l’evacuazione di altri otto Comuni vicino a Toledo per le fiamme che avanzano a ovest di Madrid.

Incendi in Francia e Spagna, si valuta l’evacuazione di Bordeaux. Nuovo fronte vicino a Valencia e fiamme alle porte di Madrid
Oltre 300 mila evacuati

In tutto sono oltre 300mila persone in Francia e Spagna a fuggire in queste ore dagli incendi che divampano da giorni. Roghi difficilmente controllabili per via dei venti e delle alte temperature. In Francia i roghi stanno martoriando il sud-ovest del Paese. In Spagna è stato dichiarato lo stato di emergenza. Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha ammesso che “momento complesso”. A Valencia c’è una vittima, un uomo di circa 70 anni stato trovato senza vita nella sua auto dai vigili del fuoco mentre spegnevano un rogo nel burrone di Salt de l’Aigua, a Manises.

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Mobilitato l’esercito francese

La Francia ha mobilitato anche l’esercito per fermare le fiamme, mentre il presidente Emmanuel Macron ha dichiarato che il suo governo “sarà presente per tutto il tempo necessario”. 

Il fumo a Lege-Cap-Ferre, Francia (Ansa)

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Le fiamme alle porte di Madrid

In Spagna preoccupa la situazione alle porte di Madrid. Il ministro dell’Interno Fernando Grande-Marlaska ha parlato di situazione “complessa”.

Re Felipe e Letizia in visita agli sfollati

Re Felipe VI e la regina Letizia oggi visiteranno le persone sfollate a causa dell’incendio nella Sierra est di Madrid, nel centro sportivo La Chopera. La casa reale ha confermato che i sovrani arriveranno oggi intorno alle 12:30 nel comune madrileno di Villamanta, dove sono ospitati i residenti evacuati da Villa del Prado, Aldea del Fresno e altre località del sud-ovest della regione.

Re Felipe VI e la regina Letizia in visita agli sfollati (Ansa)

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