“Le nostre imprese sono in difficoltà”. Con queste parole il presidente della Confartigianato Polesana, Marco Campion, commenta i dati della Cgia sui rincari delle bollette di luce e gas e l’impennata dei prezzi dei carburanti, che stanno mettendo a dura prova migliaia di piccole imprese del territorio.

“Negli ultimi mesi – aggiunge Campion – abbiamo assistito a un aumento dei costi energetici che si somma a quello dei carburanti, essenziali per il trasporto merci e per gli spostamenti quotidiani dei nostri artigiani. Una situazione che rischia di erodere margini di guadagno già ridotti all’osso, in un tessuto produttivo fatto in larga parte di micro e piccole imprese familiari, prive della forza contrattuale delle grandi aziende per negoziare tariffe più vantaggiose”.

Il presidente di Confartigianato sottolinea come i settori più esposti siano quelli a maggiore intensità energetica, dalle lavorazioni metalmeccaniche al settore dell’alimentazione, fino agli autotrasportatori, nelle quali i costi dell’energia e del gasolio incidono in modo diretto sulla competitività e sulla tenuta occupazionale.

Per questo, lancia un appello: “Chiediamo alle istituzioni, a partire dal Governo, interventi immediati e concreti: dal rifinanziamento dei crediti d’imposta per le imprese energivore e gasivore, a misure strutturali rivolte alle piccolissime imprese che favoriscano l’autoproduzione energetica attraverso il fotovoltaico e le comunità energetiche, fino a un contenimento del rincaro dei prezzi alla pompa dei carburanti”.

Da parte sua, la Confartigianato Polesana ribadisce la propria disponibilità al dialogo a tutte le istituzioni locali e regionali, ma avverte: “Senza risposte rapide, il rischio concreto è quello di vedere chiudere botteghe e piccole imprese che da generazioni rappresentano l’ossatura economica e sociale del nostro territorio. Non possiamo permettercelo, né come categoria né come comunità”.