Un traguardo storico che esalta il territorio e accende immediatamente il dibattito politico. L’ingresso del Teatro Angelo Mariani di Sant’Agata Feltria nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco – inserito tra i dieci teatri condominiali dell’Italia centrale – ha scatenato un coro unanime di orgoglio, accompagnato però dalle prime stoccate trasversali tra maggioranza e opposizione regionale sulla paternità del successo e sui fondi per l’entroterra.
Alice Parma (Pd): “Orgoglio e responsabilità, continuiamo a tutelare la cultura”
“Il riconoscimento del Teatro Angelo Mariani di Sant’Agata Feltria come Patrimonio Unesco è una bellissima notizia per tutta la Valmarecchia e per il nostro territorio. Un riconoscimento mondiale che certifica il valore storico, culturale e sociale di questo luogo straordinario, un vero gioiello che da sempre rappresenta un punto di riferimento per la comunità”, afferma la consigliera regionale Alice Parma.
“Desidero rivolgere un sincero plauso al sindaco Goffredo Polidori, alla sua amministrazione e a tutta la comunità di Sant’Agata Feltria, che negli anni si sono presi cura con passione e dedizione di questo teatro, contribuendo a conservarlo e a valorizzarlo – conclude Parma -. Questa giornata è motivo di grande orgoglio, ma ci consegna anche una responsabilità: continuare a tutelare e promuovere il Teatro Mariani, investendo nella cultura e nella valorizzazione di un patrimonio che appartiene a tutta la nostra terra e che è riconosciuto dal mondo intero”.
Jacopo Morrone (Lega): “Grazie a Borgonzoni che ha caldeggiato la candidatura”
“Molto orgoglioso dell’iscrizione del Teatro Angelo Mariani di Sant’Agata Feltria tra i dieci teatri condominiali all’italiana nella Lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco. Ringrazio Lucia Borgonzoni che, nel ruolo di sottosegretario al ministero della Cultura, ha caldeggiato la candidatura di questo gioiello, il più antico teatro in legno in Italia e il più antico in Europa ancora funzionante. ‘Un’opera d’arte irripetibile’ si legge nel sito del teatro, che ho avuto il piacere di visitare lo scorso 11 luglio, una delle meraviglie artistiche e dei tesori nascosti straordinari che costellano borghi e province del nostro Paese e di cui noi italiani dobbiamo andare fieri”, così in una nota il deputato Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna.
Nicola Marcello (FdI): “Ecco cosa significa credere nella cultura”
“L’iscrizione dei teatri condominiali dell’Italia centrale nella Lista del Patrimonio
mondiale dell’Unesco è una notizia che riempie di orgoglio l’intera comunità
riminese. Tra i dieci gioielli riconosciuti figura, infatti, il Teatro Angelo Mariani di
Sant’Agata Feltria, unico sito dell’Emilia-Romagna e autentico tesoro del nostro
entroterra: il più antico teatro interamente in legno esistente in Italia, custodito da
secoli nel cuore della Valmarecchia”, aggiunge il consigliere regionale di Fratelli
d’Italia Nicola Marcello.
“Questo traguardo è il frutto di una candidatura promossa dalla Regione Marche guidata da Francesco Acquaroli, in stretta collaborazione con il ministero della Cultura e con il Governo Meloni. È la dimostrazione concreta di cosa accade quando le istituzioni credono nella cultura, nei borghi e nelle piccole comunità che ne custodiscono l’identità: si investe, si valorizza e si porta l’Italia dei territori sul palcoscenico del mondo”.
“Il contrasto con quanto avviene in casa nostra non potrebbe essere più netto. Mentre il Governo di centrodestra sostiene la rete nazionale dei teatri condominiali e riaccende i riflettori sui nostri borghi, l’amministrazione regionale a guida Partito Democratico continua a tagliare nastri non spiegando ai cittadini l’iter procedurale per arrivare a certi risultati. Il Mariani è patrimonio dell’umanità non grazie alle scelte della sinistra emiliano-romagnola, ma nonostante anni di disattenzione verso le nostre vallate. Chiedo alla Regione – conclude Marcello – di trasformare questo riconoscimento in un impegno concreto: risorse, promozione e infrastrutture per la Valmarecchia e per l’intero entroterra di Rimini. La cultura non si taglia, si finanzia. Fratelli d’Italia continuerà a vigilare affinché a un traguardo storico corrispondano fatti reali per il nostro territorio”.