Attenzione al “nemico silenzioso”: può non dare sintomi per decenni
Ci sono migliaia di persone che convivono con il virus dell’epatite C senza saperlo. Eppure, mentre non provoca alcun disturbo evidente, l’infezione può continuare lentamente a danneggiare il fegato fino ad arrivare a cirrosi o tumore epatico.
È questo il messaggio che accompagna la Giornata Mondiale contro le Epatiti, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e celebrata il 28 luglio. La campagna internazionale 2026, con lo slogan “Epatite: abbattiamo le barriere”, richiama l’attenzione sulla necessità di rendere più semplice l’accesso ai test, alla diagnosi e alle cure.
Cos’è l’epatite C
L’epatite C è un’infezione provocata dal virus HCV, che attacca le cellule del fegato. La trasmissione avviene attraverso il contatto con sangue infetto; oggi il rischio legato alle trasfusioni è estremamente basso grazie ai controlli obbligatori, mentre restano più frequenti altre esposizioni al sangue contaminato.
Secondo l’OMS, circa 3 persone su 10 eliminano spontaneamente il virus, mentre 7 su 10 sviluppano un’infezione cronica, che può rimanere silenziosa per molti anni.
I sintomi spesso non ci sono
La maggior parte dei pazienti non presenta sintomi nelle fasi iniziali. Quando compaiono, possono essere molto generici:
- stanchezza persistente
- ridotta capacità di concentrazione
- senso di affaticamento
- malessere generale
Nel tempo l’infiammazione cronica può provocare fibrosi, cirrosi e aumentare il rischio di carcinoma epatocellulare. Il rischio cresce soprattutto in presenza di altri fattori come consumo di alcol, obesità, diabete o altre malattie del fegato.
Lo screening gratuito resta l’arma più efficace
La buona notizia è che oggi è possibile individuare l’infezione con un test semplice e rapido.
Lo screening nazionale gratuito per l’HCV è stato prorogato fino al 31 dicembre 2026 e, in molte Regioni, può essere effettuato anche nelle farmacie aderenti alla Farmacia dei Servizi oltre che nelle strutture del Servizio sanitario nazionale. L’obiettivo è intercettare le persone che convivono con il virus senza esserne consapevoli.
Oggi l’epatite C si guarisce
Negli ultimi dieci anni la cura dell’epatite C è cambiata radicalmente.
Le vecchie terapie con interferone sono state sostituite dagli antivirali ad azione diretta (DAA), farmaci orali che vengono assunti generalmente per 8-12 settimane e consentono di eliminare definitivamente il virus in oltre il 95% dei casi.
La terapia viene scelta dallo specialista in base alle caratteristiche del paziente, all’eventuale presenza di cirrosi e ad altre condizioni cliniche.
Il vaccino ancora non c’è
A differenza dell’epatite A e dell’epatite B, non esiste ancora un vaccino contro l’epatite C.
Il virus muta rapidamente e questo rende molto complesso sviluppare un’immunizzazione efficace. Diversi candidati vaccinali sono però in fase di studio e i risultati preliminari della ricerca sono incoraggianti, anche se serviranno ulteriori sperimentazioni prima di un eventuale impiego clinico.
L’obiettivo è eliminare il virus entro il 2030
L’OMS punta a eliminare l’epatite C come minaccia per la salute pubblica entro il 2030. L’Italia è oggi tra i Paesi europei più avanzati grazie all’ampia disponibilità delle cure e ai programmi di screening, ma resta ancora una sfida fondamentale raggiungere chi è infetto senza saperlo. Per questo gli specialisti ribadiscono un messaggio semplice: fare il test quando è disponibile significa proteggere il proprio fegato e prevenire complicanze che oggi possono essere evitate.

⸻
Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) – World Hepatitis Day 2026; Global Hepatitis Report 2026; Hepatitis C Fact Sheet.
Associazione Italiana per lo Studio del Fegato (AISF) – Comunicato del 27 luglio 2026 per la Giornata Mondiale contro le Epatiti.
Ministero della Salute – Programma nazionale di screening HCV e Piano Nazionale della Prevenzione Vaccinale.
Istituto Superiore di Sanità (ISS) – Programma nazionale di screening HCV.
European Association for the Study of the Liver (EASL) – Clinical Practice Guidelines on Hepatitis C.
American Association for the Study of Liver Diseases (AASLD) e Infectious Diseases Society of America (IDSA) – HCV Guidance: Recommendations for Testing, Managing and Treating Hepatitis C.