Non c’è soltanto il pallone a rotolare in questi giorni a Cascia. Mentre il Benevento prosegue il proprio ritiro estivo agli ordini di Antonio Floro Flores, la cittadina umbra è diventata anche la casa della grande pallavolo italiana grazie alla presenza di Ivan Zaytsev, uno dei volti più celebri dello sport azzurro.
Le due realtà condividono gli spazi del centro sportivo ‘Magrelli Active’, regalando un’immagine insolita: da una parte i giallorossi impegnati nella preparazione in vista dell’inizio del campionato di Serie B; dall’altra lo Zar della pallavolo che guida la sua ‘Ivan Zaytsev Volley Academy’, progetto nato proprio a Cascia con l’obiettivo di far crescere giovani talenti attraverso allenamenti, lezioni teoriche e attività dedicate alla tecnica e alla preparazione fisica.
Ad accompagnare Zaytsev ci sono altri due nomi di assoluto prestigio del volley italiano, Michele Baranowicz e Francesco Biribanti, protagonisti di un camp estivo che richiama ragazzi provenienti da tutta Italia. Il cuore dell’attività è proprio il Palasport del ‘Magrelli’, struttura all’avanguardia con campi indoor in parquet, campi in erba, beach volley, piscina e spazi dedicati alla preparazione atletica.
Per qualche giorno Cascia diventa così un vero laboratorio dello sport, dove calcio e pallavolo convivono fianco a fianco. Se il Benevento lavora per mettere benzina nelle gambe in vista dell’inizio del campionato, dall’altra parte della struttura centinaia di giovani cercano di imparare i segreti di uno dei più grandi interpreti della pallavolo mondiale.
Nato a Spoleto da una famiglia di campioni – il padre Vjaceslav, leggenda del volley sovietico e russo, e la madre Irina, ex nuotatrice – Ivan ha costruito una carriera straordinaria, diventando uno dei simboli dell’Italvolley grazie alle sue qualità tecniche e al suo carisma. Dopo gli inizi da palleggiatore, il cambio di ruolo lo ha trasformato in uno degli opposti più spettacolari del panorama internazionale, contribuendo ai successi della Nazionale con cui ha conquistato, tra gli altri, il bronzo olimpico di Londra 2012 e l’argento di Rio 2016. Per il Benevento si tratta di una curiosa ma stimolante convivenza.

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