Una masseria in Puglia diventa una casa contemporanea dallo stile minimal senza perdere il suo fascino ruraleFoto Marina Denisova

Il matrimonio era già fissato e la casa doveva essere pronta ad accogliere cento invitati per tre giorni di festa. Ma Erika e Dan Berlind, arrivati da Los Angeles, non cercavano in Puglia una dimora da cartolina né una residenza da utilizzare soltanto durante le vacanze. Desideravano trasferirsi stabilmente in campagna, insieme ai loro cani, circondati da amici e animali. Masseria Ficazzella, nel territorio di Fasano, è diventata così il luogo in cui iniziare una nuova vita.

A trasformare il complesso agricolo di fine Ottocento è stato Valari Studio, fondato da Federica Russo e Nicolò Lewanski, con l’architetto Domenico Sasso. «I proprietari non volevano vivere il tipico sogno americano della casa antica in Italia», raccontano i progettisti. «Spesso si ricerca un passato che in realtà è soltanto una ricostruzione, un falso storico, una scenografia vernacolare. Qui invece l’intenzione era dare nuova vita all’edificio e costruirne un futuro».

Estesa per 680 metri quadrati all’interno di una proprietà di sei ettari, la masseria riuniva in origine spazi residenziali e ambienti destinati alla produzione di olio e vino. Le trasformazioni avvenute anno dopo anno ne avevano frammentato la distribuzione e nascosto alcuni elementi architettonici. Durante il cantiere, sotto le finiture accumulate nel tempo sono riemersi due grandi archi, oggi visibili nel soggiorno e all’ingresso. Il loro recupero ha portato nuova luce agli interni e restituito continuità alla sequenza degli ambienti voltati.

Una masseria in Puglia diventa una casa contemporanea dallo stile minimal senza perdere il suo fascino ruraleFoto Marina Denisova

La struttura in tufo è stata modificata il meno possibile. Piccoli varchi, aperture mirate e connessioni visive hanno attenuato il carattere tradizionalmente introverso dell’edificio, orientando gli spazi verso gli uliveti, la Selva di Fasano e, in lontananza, l’Adriatico. L’ingresso avviene attraverso un portale storico riportato alla luce durante il restauro, dal quale una successione di ambienti accompagna lo sguardo fino alla campagna.

Gli antichi locali produttivi ospitano ora la zona giorno, organizzata come un unico ambiente con cucina, pranzo e soggiorno. Al centro, un conversation pit ribassato con un grande divano realizzato su misura da Natuzzi definisce uno spazio raccolto, pensato per conversare e osservare il giardino. La cucina è dominata da una grande isola in rovere, disegnata insieme agli sgabelli come un unico volume compatto.

Una masseria in Puglia diventa una casa contemporanea dallo stile minimal senza perdere il suo fascino ruraleFoto Marina Denisova

Intorno si distribuiscono quattro suite, uno studio, una cabina armadio e diversi spazi comuni. Impianti, climatizzazione e contenimento sono nascosti nelle contropareti e negli arredi integrati, spesso incassati o disegnati a filo delle murature, lasciando leggibile la geometria delle volte. Le superfici originarie sono state trattate con leggere velature di calce, accostate ai pavimenti continui in microcemento, agli infissi in bronzo brunito e ai dettagli in ottone. Il rovere naturale e i tessuti in lino, cotone e velluto introducono una componente più calda e morbida.

Una masseria in Puglia diventa una casa contemporanea dallo stile minimal senza perdere il suo fascino ruraleFoto Marina Denisova

Il passaggio tra storia e contemporaneità emerge soprattutto nei manufatti sviluppati con le maestranze pugliesi. Il grande tavolo da pranzo è stato realizzato in pietra leccese con lavorazioni a taglio laser; i lavabi monolitici in graniglia reinterpretano le antiche pile utilizzate nelle masserie. Falegnami e artigiani locali hanno inoltre prodotto mobili in legno, elementi metallici e finiture su misura. Anche una vecchia macina rinvenuta nell’edificio è stata restaurata e ricollocata all’esterno, come traccia della precedente attività agricola. «Senza la tradizione manifatturiera del territorio molte delle nostre sperimentazioni non sarebbero state possibili», spiegano i progettisti.

Una masseria in Puglia diventa una casa contemporanea dallo stile minimal senza perdere il suo fascino ruraleFoto Marina Denisova

All’esterno la proprietà conserva la propria dimensione agricola. Gli orti e i campi continuano a essere coltivati, tra ulivi, alberi da frutto, capre, asini e papere. Il progetto del verde, firmato da Gianni Birardi, accompagna i percorsi con essenze mediterranee e piante perenni. Le terrazze, con una piccola piscina, cucina e una gradonata rivolta verso il tramonto, prolungano la casa all’aperto, senza trasformare la campagna in un semplice fondale.

La casa ha mostrato fin dai primi mesi la propria vocazione conviviale: Erika e Dan vi sono entrati a luglio e a settembre hanno riunito cento invitati per tre giorni di festa in occasione del loro matrimonio.

Una masseria in Puglia diventa una casa contemporanea dallo stile minimal senza perdere il suo fascino ruraleFoto Marina Denisova

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