Alcuni classici del design sono tornati in scena per raccontare la propria storia grazie al lavoro di ricerca, recupero e riedizione portato avanti da aziende custodi di importanti archivi storici.
Il tema delle riedizioni nel design è oggi un fenomeno sempre più rilevante nel panorama contemporaneo. Molte aziende scelgono di rileggere il proprio patrimonio storico, riportando alla luce progetti capaci di conservare intatta la forte identità e il valore progettuale ancora attuale. Attraverso un attento lavoro di ricerca e di reinterpretazione, questi pezzi emblematici vengono aggiornati grazie all’impiego di materiali innovativi, tecnologie evolute e nuove soluzioni costruttive, senza tradire lo spirito originario. Le riedizioni diventano così un dialogo tra epoche diverse, un modo per riscoprire la storia del design e dimostrare come i progetti più riusciti sappiano attraversare il tempo, mantenendo intatta la propria capacità di emozionare e sorprendere.
Knoll, Morrison Hannah Chair
Knoll, Morrison Hannah Chair
Disegnata nel 1973 da Andrew Morrison e Bruce Hannah, la Morrison Hannah Chair di Knoll nacque con l’ambizione di essere «facile da produrre, facile da rivestire, facile da vivere e facile da amare». Dopo la reintroduzione sul mercato nordamericano nel 2024, la seduta arriva oggi anche in Europa, accompagnata da una serie di aggiornamenti che ne migliorano ergonomia e comfort. Il progetto è stato infatti affinato per offrire una seduta ancora più accogliente, con un’inclinazione maggiore, in un’ampia gamma di colori e finiture, esaltando un design dal carattere gioioso e senza tempo.
B&B Italia, Nena
B&B Italia, Nena
Disegnata nel 1984 da Richard Sapper, Nena di B&B Italia è una seduta leggera e maneggevole che si apre e si chiude con un semplice gesto e può essere appesa verticalmente alla parete, liberando così l’ambiente quando non viene utilizzata. Nata da un’avanzata ricerca sperimentale sui materiali. Un progetto dinamico, in cui ricerca tecnica, precisione costruttiva e funzionalità quotidiana si fondono in una forma ancora oggi attualissima, testimoniando la straordinaria capacità progettuale di Sapper.
Visionnaire, Bachi
Visionnaire, Bachi
Nel segno del Dejà-vu – ripresa dell’archivio storico voluta e curata da Eleonore Cavalli – ritorna oggi la poltrona Bachi, progettata negli anni Settanta da Vittorio Varo, in una nuova riedizione firmata non a caso da Luigi Cavalli – in quegli anni ideatore e proprietario dell’azienda IPE, da cui Visionnaire – che ne reinterpreta lo spirito originario attraverso la sensibilità estetica contemporanea. Evidente l’approccio ludico e sperimentale al progetto. La poltrona si distingue per le linee fluide e i volumi non convenzionali, espressione della ricerca formale di quel periodo. Il concept – ispirata a due bachi da seta, da cui il nome – prende forma dall’immagine di due cuscini ripiegati su sé stessi, uno a definire lo schienale, l’altro a creare la seduta. Il sistema costruttivo originale è oggi reinterpretato attraverso materiali contemporanei, mantenendo intatte le generose proporzioni e la forza espressiva.
Albero, Poltrona Frau
Albero, Poltrona Frau
La libreria Albero, disegnata da Gianfranco Frattini negli anni Cinquanta è oggetto della preziosa edizione firmata da Poltrona Frau in occasione del centenario della nascita del designer. Progetto fuori dagli schemi, caratterizzato da una struttura autoportante, girevole e liberamente componibile, nata come elemento d’arredo per interni e non pensata inizialmente per la produzione seriale, Albero si distingue per la complessità costruttiva e per la lavorazione artigianale della struttura lignea. L’edizione speciale recupera l’essenza originaria del progetto attraverso l’utilizzo del Palissandro Santos, un legno pregiato proveniente dalle foreste di Bolivia e Brasile, apprezzato per l’elevata durevolezza, la naturale resistenza all’usura e all’umidità. Il sistema di fissaggio terra-soffitto, completato da puntali e ghiere metalliche in acciaio brunito anticato, ne sottolinea la precisione costruttiva e il carattere scultoreo. Le mensole possono inoltre essere arricchite su richiesta da un elegante tappetino in Pelle Frau® Saddle Extra.
Tomato, Poltronova
Tomato, Poltronova
Espressione del design radicale che, tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta, mise in discussione i principi del modernismo razionalista, la poltrona Tomato, torna protagonista grazie all’edizione speciale realizzata da Poltronova per Chloé. La sua silhouette morbida e volutamente anti-funzionalista testimonia la visione del design libera e sperimentale del designer francese Christian Adam, capace di esplorare nuovi linguaggi e assumere un valore più emotivo, simbolico ed espressivo. Reinterpretata attraverso tecniche produttive contemporanee e la cura artigianale dei materiali, è realizzata in pelle morbida conciata al naturale, e proposta nelle varianti cromatiche crema, cognac, sabbia e nero.
Luceplan, Costanza
Luceplan, Costanza
A quarant’anni dalla nascita, la celebre lampada Costanza di Luceplan presenta tre nuove grafiche, tre pattern speciali del paralumeche trasformano il diffusore in una vera superficie progettuale. «La modernità di Costanza sta proprio in questo: non nel rompere con la tradizione, ma nel recuperarla e darle una nuova vita attraverso strumenti, materiali e tecnologie contemporanee” spiega Paolo Rizzatto che l’ha felicemente progettata per Luceplan nel 1986 – È un’operazione di sottrazione, non solo nella forma ma anche nella tecnologia, che ha reso la lampada smontabile per parti e riproducibile industrialmente. Per me progettare significa “lanciare oltre”, fare un passo avanti rispetto a ciò che già esiste, avvicinandosi alla sensibilità contemporanea», spiega Rizzato.
Arflex, Elettra
Arflex, Elettra
Firmata dal gruppo B.B.P.R. – Gian Luigi Banfi, Lodovico Barbiano di Belgiojoso, Enrico Peressutti ed Ernesto Nathan Rogers – Elettra di Arflex nasce negli anni Cinquanta, nel clima della ricostruzione milanese del dopoguerra, quando architettura e design diventano strumenti di rinnovamento culturale e sociale. La poltrona, insieme alla sedia, rappresenta una delle espressioni più emblematiche di questa stagione progettuale, grazie alla capacità di unire rigore compositivo, equilibrio delle proporzioni e una sorprendente leggerezza formale. Oggi il progetto si rinnova attraverso le nuove finiture preziose oro e nichel nero che ne valorizzano l’eleganza senza tempo e ne accentuano il carattere scultoreo.
7 riedizioni che celebrano il valore senza tempo del buon design: foto e immagini.
