La 100ª edizione del Giro di Castelbuono è stata celebrata nel tardo pomeriggio di oggi con una bellissima gara agonistica che ha visto protagonisti l’azzurro Yemaneberhan Crippa e l’etiope Tamirat Tola, campione olimpico e mondiale di maratona.

Di fronte a una folla strabocchevole, con una temperatura di circa 38 gradi, la 100ª edizione del Giro di Castelbuono è partita a buona andatura nel primo dei dieci giri di gara da 1.134 metri. Salvo però poi rallentare nei due giri successivi con otto uomini al comando: Crippa, Tola, Kiplangat, Kipkurui, Langat e gli azzurri Ouhda, Massimi e Cavagna.

Nel quarto giro la corsa esplode letteralmente su iniziativa di Tamirat Tola che, sul duro tratto in salita del circuito di gara, fa il vuoto. Gli resiste solo Crippa che gli si mette in scia e spesso lo va ad affiancare. Tola però continua il forcing e nella salita dell’ottavo giro l’azzurro è costretto ad alzare bandiera bianca. Mantenendo un ritmo molto elevato sino al traguardo, superato in 34.26, il fuoriclasse etiope va così a iscrivere il proprio nome sulla centesima mattonella illuminata posizionata sulla riga di partenza. Crippa è secondo in 34.36, più o meno lo stesso crono con cui aveva vinto nel 2025. Dietro i due primattori, terza piazza per Kiplangat in 35.20, davanti a Kipkirui, quarto in 35.31, e Langat, quinto in 36.03.

Bravi gli azzurri, in rigorosa fila indiana: Ahmed Ouhda sesto in 36.15, Stefano Massimi settimo in 36.53, davanti a Nadir Cavagna, ottavo in 36.56, Vincenzo Agnello nono in 37.17, con il maratoneta valdostano René Cuneaz decimo in 37.31.

La centesima edizione del Giro di Castelbuono è così andata in archivio dopo due giornate ricche di svariate iniziative. Tantissimi gli ospiti di riguardo. In primis Marcello Fiasconaro, ex primatista mondiale degli 800, il cui padre Gregorio era nativo proprio di Castelbuono. Poi gli ex atleti Franco Fava, Venanzio Ortis, Salvatore Betiol e Laura Fogli. Infine il grande campione keniota Paul Tergat, già vincitore del Giro di Castelbuono nel 1997, nonché cinque volte campione mondiale di corsa campestre.