Borse d’Europa in rialzo con spiragli pace, a Milano corre Amplifon

Uno spiraglio di pace per il Medio Oriente vale un avvio di settimana in positivo per le Borse europee. Milano apre così in guadagno dello 0,6%. Inaugurano la seduta in positivo anche Parigi (+0,82%), Madrid (+1%), Francoforte (+1,24%), Londra (+0,76%) e Amsterdam (+0,4%)
Nel weekend il presidente americano Donald Trump ha sospeso i piani volti a intensificare le operazioni militari in Iran, per rilanciare le trattative e tentare di riaprire lo Stretto di Hormuz. Di contro, sempre secondo i media internazionali, Teheran ha fatto sapere ai mediatori di Pakistan e Qatar di essere disposto a riprendere i negoziati.

Lo stemperamento delle tensioni internazionali ha portato a un deciso calo dei prezzi di petrolio e gas e a un buon andamento delle Borse. Di riflesso, sull’azionario di Piazza Affari, sono in calo i titoli energetici, con Eni (-4,31%), Tenaris (-1,1%) e Snam (-1,06%) in coda al Ftse Mib. Limita il passivo Saipem (-0,6%), che si è aggiudicata da Eni due nuovi contratti in Italia e in Costa d’Avorio per valore totale circa 800 milioni. 
Sul fronte opposto, Amplifon, che nelle prime battute delle contrattazioni non era riuscito a fare prezzo, al momento mette a segno un progresso del 3,99%. Amplifon corre dopo che Jp Morgan ha alzato il rating da neutrale a overweight con il prezzo obiettivo a 16,70 euro, affermando che la società ha un «significativo potenziale di rivalutazione». 

Acquisti anche su Buzzi (+3,12%), che beneficia delle prospettive di ricostruzione in Medio Oriente, e su Cucinelli (+2,23%), in attesa dei segnali sul lusso che arriveranno in serata dai conti Lvmh (+1% a Parigi). 
Sotto la lente rimane poi il risiko bancario, con varie ipotesi che interessano Banco Bpm (+0,51%) e Mps (+0,9%) per un’alleanza. Tra gli altri protagonisti del credito italiano, acquisti su Intesa (+0,6%) e Generali (+0,98%), mentre a spingere Unicredit (+1,86%) ci sono i report di Morgan Stanley e JpMorgan. 
Infine St (+1,38%) guarda al balzo del 500% del colosso cinese dei chip Cmtx nel suo primo giorno di quotazione a Shanghai.