Fedez è tornato a casa, finalmente, e il peggio sembra essere passato. Dopo i nuovi problemi di salute dei giorni scorsi, che l’avevano obbligato ad un ricovero d’urgenza all’ospedale Fatebenefratelli di Milano, l’artista ha fatto ritorno al nido familiare che ha costruito con la nuova compagna, Giulia Honneger, e al figlio neonato, Edoardo Lupo.

L’ha confermato lui stesso, con un lungo post pubblicato oggi dove ha raccontato ai suoi follower quello che ha dovuto passare nei giorni scorsi, confermando però al contempo che le sue condizioni restano delicate a tal punto da doverlo costringere ad un nuovo stop forzato dalle scene.

Come sta Fedez dopo l’ultimo ricovero in ospedale: il messaggio ai fan e ai donatori di sangue

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Le parole di Federico Lucia toccano corde molto delicate e parlano di rapporto con il tempo che ci è rimasto, di affetti e di paura, un sentimento che purtroppo si è già trovato a dover affrontare in passato, quando gli era stato diagnosticato il tumore al pancreas per la prima volta. «Tornato a casa, il cielo è sempre lo stesso. Orizzonti diversi ma tutti sotto lo stesso cielo. A volte non ci pensiamo, ma l’unico bene prezioso che veramente abbiamo è il tempo, spesso puntuale nel farci capire molte cose in ritardo. Tutti felici, tutti scontenti, tutti vivi. Quando sei in ospedale aspettando l’ultima trasfusione di sangue ti senti vacillare, pensi che il tuo tempo stia per finire o giù di lì», ha esordito Fedez, che ha subito avuto un pensiero per il figlio appena venuto al mondo e alle persone che oggi gli stanno accanto («Proprio mentre sta iniziando un’altra vita, quella di tuo figlio piccolo.
In questi giorni, la paura di non poter riabbracciare le persone a me più care, i miei figli, mi ha fatto vedere il cielo in un altro modo»).

Con una Instagram Stories, il cantante di “Disco paradise” ha anche tenuto a ringraziare tutte le persone che donano il sangue, e senza i quali i medici forse non sarebbero riusciti a salvargli la vita. Un messaggio importante, toccante, rivolto a quegli angeli che ogni giorno dedicano un pensiero per il bene del prossimo.

La cancellazione del tour estivo e del concerto al Forum di Assago

Fedez, che ora è in fase di ripresa, ha poi anticipato una brutta notizia poi confermata da Vivo Concerti: per ovvi motivi di salute, ora si dovrà prendere una pausa, in attesa di poter tornare ad esibirsi dal vivo.

Tutti i suoi impegni live di agosto e settembre sono ufficialmente cancellati, compreso il concerto CASA 360°, che avrebbe dovuto tenersi al Forum di Assago il prossimo 25 settembre. Chiunque avesse acquistato i relativi biglietti otterrà presto il relativo rimborso. Nel frattempo auguriamo a Fedez una rapida guarigione!

La reazione di Fedez al concerto al Forum cancellato

Nel frattempo, a poche ore dall’annuncio, Fedez ha anche postato nel suo Gruppettino Segretino su Instagram un commento alla decisione forzata di cancellare il suo tanto atteso live al Forum di Assago.

«Non riuscirò a spiegare a parole cosa significa per me il concerto di settembre al Forum», ha spiegato l’artista. «Avrei voluto arrivare con un disco nuovo, stavo lavorando giorno e notte per una cosa per me bella. Avevo voglia di fare qualcosa di speciale per chiunque avesse voluto esserci».

Proseguendo con la sua sfogo, il cantante ha confidato l’amarezza del momento: «Non so il perché di questa salita e anche ora, mentre scrivo, ho la sensazione di mandare tutto a fanculo e che ci vediamo a settembre qualsiasi cosa capiti. Poi c’è la realtà, un corpo che da anni mi sta urlando pietà e che continuamente metto alla prova senza mai rallentare».

A quel punto, la decisione sofferta di doversi fermare: «Ora non posso più dare la precedenza ai sogni, anche se fa male: sarei più irresponsabile di quello che già non sono stato durante questa porzione di esistenza. Arrivo da due esperienze a Sanremo che mi hanno dato tantissimo, ma hanno chiesto tanto in termini fisici».

Infine, una riflessione personale sul giudizio altrui e sui ritmi attuali: «Vorrei poter dire di essere arrivato a quel maledetto traguardo della mia vita in cui i giudizi non mi trapassino la carne da parte a parte, eppure non è ancora così del tutto», ha concluso. «Osservo un mondo che corre sempre più veloce ed essere costretto a non doverlo più rincorrere, da un lato fa male, da un altro suona come una liberazione. A presto, Federico».