Peppino Di Capri con il figlio Igor (a destra, da ragazzino) e la nipote Rebecca

Peppino Di Capri con il figlio Igor (a destra, da ragazzino) e la nipote Rebecca

«Ricordo un giorno d’inverno, ero un ragazzino, e in quel periodo ero stato affidato a mio padre. Ero in una stanza della sua casa discografica, che giocavo con i soldatini. E papà era lì e componeva Il musicista, che per me è la sua canzone più bella, anche se poco conosciuta. È una canzone di una tristezza infinita e mi fa piangere ogni volta che la sento, perché c’ero quando l’ha scritta e perché è una poesia sull’amore infelice. In amore chi soffre ha sempre più da dire».

Igor Faiella è il primo dei tre figli di PeppinoDi Capri (il cui vero nome era Giuseppe Faiella), scomparso l’11 luglio scorso. Igor è nato dal primo matrimonio di Peppino con Roberta Stoppa, a cui ha dedicato la celebre canzone Roberta. Il grande cantante si è poi risposato con Giuliana Gagliardi, da cui ha avuto gli altri due figli, Edoardo e Dario. Igor oggi ha 56 anni e vive a Palma di Maiorca, in Spagna, dove lavora nel ramo immobiliare. Ha deciso di raccontare a cuore aperto a Oggi il rapporto, non sempre facile, con un padre tanto amato.

L’intervista a Igor FaiellaChe uomo era Peppino Di Capri?
«Mio padre era un gran signore, un genio musicale. Era anche un pittore fantastico e, se avesse avuto la possibilità di studiare, sarebbe diventato un ingegnere navale. Accanto alla sua casa discografica aveva un cantiere, montava e smontava eliche e motori. E ha perfino costruito una barca all’avanguardia, che negli anni Ottanta è stata presentata al Salone di Genova».

Peppino di Capri in una foto d'epoca

Peppino di Capri in una foto d’epoca

E come padre?
«Come padre aveva le sue lacune, purtroppo. Lui viveva per la musica. A volte lo sentivo chiudersi in una stanza e ascoltare e riprovare tre, quattro note di una canzone anche duecento volte, finché non venivano come voleva lui. Però ha trascurato i sentimenti veri della vita e non è riuscito a unire le sue due famiglie come avrebbe dovuto. Sarebbe stato bello essere più uniti in questo momento, e invece con Edoardo e Dario siamo fratellastri, non fratelli».

Com’era il rapporto tra lei e suo padre?
«Altalenante. Aveva dei momenti di generosità, di grande affetto. Poi però in altri sembrava essersi dimenticato di me e di mia figlia Rebecca, sua nipote. Non ha aiutato la seconda moglie, Giuliana.
Lei non c’è più e io la rispetto, è la madre dei miei fratelli. Però lo ha spinto a rinnegare la sua famiglia precedente».

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Quando ha visto suo padre per l’ultima volta?
«La cosa meravigliosa è stata questa: nonostante il mio esilio volontario in Spagna, quando ho capito che non gli sarebbe rimasto molto, ho lasciato tutto e il 3 giugno sono venuto a Capri. Sono stato con papà fino alla fine, fino all’ultimo momento. Mio padre è morto nel suo letto, senza soffrire, guardando l’isola che tanto amava».

Vi siete riconciliati, alla fine?
«A tu per tu mio padre non aveva nessun problema né con me, né con mia madre. Dopo vent’anni dalla separazione, mia madre lo andava a trovare e lui le raccontava tutto, i pro e i contro della sua famiglia, il lavoro, gli stress. Insomma, era rimasta la spalla su cui piangere. Poi però, in presenza della seconda moglie o degli altri figli, la ignorava. Anch’io sono separato, ma con la mia ex moglie ho un rapporto bellissimo. Mio padre ha cantato l’amore, ha fatto innamorare tante persone, ma poi non si è comportato come ci si poteva aspettare».

Un bel ricordo?
«Tanti momenti. Il lungo viaggio fino alle Bermuda che abbiamo fatto insieme, le feste in cui cantava. Quando mia figlia ha festeggiato i 18 anni, si è messo al pianoforte ed è stato bellissimo. In alcuni periodi, quando ero piccolo, ci vedevamo solo due volte all’anno, ma non ho nulla da recriminare. Mi interessa solo difendere mia madre, Roberta. Soprattutto da quando è uscita quella fiction che l’ha dipinta malissimo».

Una fiction poco generosa con sua madre, che si sfogò proprio con Oggi in un’intervista pubblicata lo scorso anno, spiegando che erano tutte falsità.
«Il loro è stato un amore bellissimo. Ed è stato grazie a Roberta che si è messo gli occhiali neri e la giacca di paillettes. Altrimenti, per il carisma che aveva allora, sarebbe finito a fare il cantante sulle crociere. E invece Roberta l’ha reso famoso nel mondo».

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Come sta sua madre ora?
«Sta bene, ma sente la sua mancanza. Lei lo ha perdonato, ma sarebbe stato bello negli ultimi anni, avere avuto la possibilità di stargli più vicino».

Come sono i rapporti con i suoi fratelli ora?
Regolari. Con Edoardo, che è un musicista come mio padre, sono migliori. Con Dario, abbiamo un carattere simile: siamo due teste dure, mettiamola così, e ci scontriamo».

Ci saranno liti per l’eredità?
«Hanno fretta di concludere, mi pare. Ma non credo ci saranno problemi, mi sembra tutto limpido. Vedremo».

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In questo dolore, c’è qualcosa che la consola?
Il grandissimo affetto che ha dimostrato l’isola di Capri per mio padre e anche per me, che mancavo da tanto tempo. Il funerale è diventato una festa ed è bello così. Alla morte bisogna sorridere».