La città di Ferentino è pronta a dare il benvenuto a un’ospite d’eccezione. In occasione della storica rassegna culturale “Ferentino è”, sabato 19 settembre, alle 21.00, salirà sul palco di piazza Matteotti Patty Pravo.

Signora della musica italiana, la sua voce calda e profonda, insieme al suo fascino senza tempo, regalerà a tutta la Ciociaria una serata indimenticabile. Da tutti conosciuta come “la ragazza del Piper”, Patty Pravo, sin da giovanissima, ha capito che il palcoscenico era il luogo dove poter dimostrare il suo talento e, soprattutto, la sua libertà, distaccandosi dall’atavica immagine della donna come “angelo del focolare”.

In anni in cui l’Italia era annebbiata dal terrorismo nero e rosso, la sua musica è riuscita a entrare nelle case e nel cuore di tutti, crescendo generazioni di ragazze che, ispirandosi alle parole dei suoi testi, hanno scelto di inseguire i propri sogni, alla ricerca della propria felicità. Dopo il 45 giri “Ragazza triste”, che ha segnato il suo debutto, l’exploit del suo successo arriva con “La bambola”, in un anno cruciale per la nascita del femminismo in Italia.

Era il 1968, e nel programma “Canzonissima”, lei, con i suoi capelli biondi e lo sguardo magnetico puntato sulle telecamere, sfida le regole dell’amore e del corteggiamento con un testo che consacrerà la sua arte. Per sempre. Da lì, la sua carriera non poteva che andare solo in salita, collaborando con i più grandi della musica italiana e non solo.

Arriva il 1977 con “Pensiero stupendo”, che salirà in cima alle classifiche l’anno successivo. Seducente e sensuale, anche con i look più rock e stravaganti in voga negli anni Ottanta e Novanta. Premi, classifiche, e palchi prestigiosi l’hanno attesa e abbracciata. E quest’anno, a sessant’anni dal suo primo debutto, è tornata a calpestare il palco sanremese con il suo ultimo brano “Opera”, scritto e composto da Giovanni Caccamo. Dolce, soave, dalle note nostalgiche, proprio come la sua terra. Proprio come lei, Patty Pravo, musa, sirena della nostra canzone, che non ha mai smesso di sorprendere. E non smetterà mai.