Il calcio, si sa, regala sempre grandi emozioni, ma un’estate di passione così non ce la ricordavamo dal 2021, quando l’Italia riuscì a conquistare il suo secondo Europeo sotto la guida di Roberto Mancini e un grandissimo Gianluca Vialli, l’amico di una vita, scomparso purtroppo pochi anni dopo. “Sarà la nostalgia, sarà che l’estate vola via”, come cantava Sandro Giacobbe, ma non c’è da stupirsi che dopo l’esclusione di Andrea Pirlo al ruolo di c.t. e il sorprendente addio di Paolo Maldini e Leonardo dalla Figc dopo solo 17 giorni di ingaggio, la scelta di Giovanni Malagò sia ricaduta proprio sul Mancio.
Il peccato originale di Roberto Mancini
Pare che Roberto Mancini abbia persino rifiutato due ghiotte proposte dall’estero per rimanere a disposizione del suo vecchio amico. E ci mancherebbe altro, potrebbe pensare qualcuno, ancora memore dello sgarbo che l’allenatore fece alla Nazionale, scegliendo di abbandonarla a sorpresa per un ingaggio d’oro in Arabia Saudita. Un peccato che molti tifosi non riescono a perdonargli e che per questo aveva spinto in tanti a chiedere la nomina di Antonio Conte, il candidato preferito dai club di serie A. Ma, come già ribadito da Malagò, la decisione finale doveva spettare al presidente della Figc, che finalmente si è pronunciato. Anche perché l’Italia, dopo la parentesi di Gattuso, non poteva più permettersi di rimanere senza guida, tanto più che da settembre le toccherà affrontare la sfida in Nations League per rimanere in Lega A — una catastrofica retrocessione non è nemmeno contemplata.
Claudio Villa
La storia di Mancini in Nazionale
Entrato nel 2018 in Nazionale, Mancini è riuscito a portare l’Italia di nuovo in vetta con un’emozionante vittoria agli Europei nel 2021 contro l’Inghilterra, ma dopo quell’incredibile stagione e un record di imbattibilità di 36 partite vinte, infranto solo dall’ultimo successo della nazionale spagnola, che con la vittoria ai Mondiali ha superato gli azzurri arrivando a quota 37 vittorie consecutive, Mancio ha mancato la qualificazione ai Mondiali nel 2022, prima di lasciare alla chetichella la panchina per volare verso i Paesi del Golfo. Una decisione che, tra le righe, aveva anticipato la moglie, parlando con la stampa.
Il ruolo della moglie Silvia Fortini
Proprio Silvia Fortini, che per prima aveva capito che qualcosa non andava, anticipando di fatto l’ufficializzazione delle dimissioni del marito, ha sempre avuto un ruolo cruciale, da quando è entrata nella vita di Roberto Mancini. Non che la seconda moglie dell’ex calciatore sia legata al mondo dello sport, anzi. Ma il suo equilibrio e la sua forza sono stati in questi anni la bussola del Mancio, che adesso pare avere ritrovato la sua buona stella con l’Italia.
Roberto Mancini con la moglie Silvia Fortini.
Chi è la seconda moglie di Roberto Mancini
Silvia Fortini, 45 anni (16 in meno di Mancini) è un’avvocata in ambito civile, a capo di un prestigioso studio legale di Roma. Dedita al lavoro, che la porta ad avere tra i suoi clienti molti personaggi del mondo dello spettacolo, è riservata e attenta a difendere la propria privacy.
L’incontro e la prima uscita pubblica
Proprio sul lavoro avviene il suo primo incontro con Roberto Mancini, che nel 2015 aveva avviato le pratiche di divorzio dalla prima moglie, Federica Morelli, rivolgendosi allo studio di Silvia Fortini. La prima uscita pubblica, insieme all’ufficializzazione dei primi gossip che erano iniziati a circolare pochi mesi dopo, avviene nel luglio 2016 a Saint-Tropez. L’estate successiva la nuova coppia viene fotografata insieme alle Antille e poi finalmente la proposta di matrimonio e le nozze.
Il ritorno in Italia e il matrimonio
Il matrimonio viene celebrato nel 2018 in una cerimonia intima, tra amici stretti e parenti, a tre anni dalla separazione con la prima moglie, quando Mancini è intanto tornato a guidare l’Italia dopo il periodo in Russia con lo Zenit. Da allora Roberto e Silvia non si sono più lasciati e anzi proprio lei è la prima persona a cui l’allenatore confida dubbi, timori e perplessità. C’è da credere che la decisione di un ritorno alla Nazionale sia passata dall’approvazione di Fortini.
La prima moglie e i figli
Prima di diventare allenatore, Roberto Mancini è stato un grande giocatore: esordiente a 13 anni nelle giovanili del Bologna, ha regalato grandi soddisfazioni calcistiche alla Sampdoria, club dov’è rimasto dal 1982 al 1997, arrivando a vestire anche la maglia della Nazionale. A quegli anni risale la conoscenza e poi il matrimonio con la sua prima moglie, la napoletana Federica Morelli. La coppia è convolata a nozze nel 1990 e dalla loro unione sono nati i figli Filippo, Andrea e Camilla, rispettivamente nel 1990, nel 1992 e nel 1997.
Roberto Mancini con il figlio Andrea.
La carriera nel calcio dei figli
I due figli maschi hanno provato a intraprendere la carriera calcistica come il padre. In particolare, Filippo è stato arruolato nelle giovanili di Inter, Virtus Entella e Manchester City e attualmente gioca nelle categorie inferiori, mentre il fratello Andrea, dopo esser passato per le giovanili dei nerazzurri, ha concluso la sua carriera calcistica nel 2017 con il New York Cosmos. La piccola di casa invece non è interessata ad una carriera nello sport. Anzi in passato aveva dichiarato in una storia su Instagram: “Sono troppo timida e riservata. Mi piace tenere le mie cose private. Vorrei anche raccontare qualcosa che vada al di là del ‘la figlia di’ dato che ci sono ancora troppi stereotipi e pregiudizi”.
Il romanzo di Camilla, vittima di bullismo
La ventinovenne, oltre che per il cognome, ha fatto parlare di sé per la sua storia molto personale, segnata da dolorosi episodi di bullismo. La ragazza, infatti, ha un’asimmetria al viso causata da una emtparesi facciale che durante l’infanzia è stata fonte di sofferenza e imbarazzo. Con coraggio ha scelto di raccontare la sua storia nel suo primo romanzo dal titolo, Sei una farfalla, un racconto autobiografico dedicato al lungo percorso verso l’accettazione di sé.
L’annuncio di divorzio
Nel 2009 Roberto e la moglie Federica attraversano una crisi profonda, da cui non si riprenderanno più, al punto che nel giugno 2015 viene divulgato il seguente comunicato dai legali di Mancini: “Nel 2009 il matrimonio ha vissuto un trauma che li ha allontanati, tanto che la coppia negli ultimi due anni ha vissuto di fatto separata. Dopo un lungo periodo di riflessione, Roberto Mancini ha deciso di avviare le pratiche per la separazione e il divorzio“. Dopo l’annuncio di Mancini, il legale di Federica Morelli replica, spiegando che la scelta di divorziare è arrivata dal marito: “Scelta, tutta personale, del marito di interrompere unilateralmente un rapporto matrimoniale che dura ininterrottamente da venticinque anni”. Dopo l’annuncio, l’incontro con Silvia e l’inizio del loro grande amore.


