Zanzare e West Nile, l’estate alza la guardia: come ridurre davvero il rischio di infezione Con la stagione dei culicidi nel vivo e nuove segnalazioni di West Nile virus in diverse regioni italiane, torna d’attualità il tema della prevenzione. La notizia incoraggiante, sottolineano gli esperti, è che il modo più efficace per contenere il rischio resta uno: evitare le punture.

Il West Nile virus è trasmesso soprattutto dalle zanzare del genere Culex, particolarmente attive dal crepuscolo alle prime ore del mattino. L’Istituto Superiore di Sanità ricorda che il contagio non avviene da persona a persona, ma quasi esclusivamente a seguito della puntura di un vettore infetto. Anche i dati contribuiscono a ridimensionare gli allarmismi: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità circa il 80% delle infezioni decorre senza sintomi; un caso su cinque presenta febbre, cefalea, dolori muscolari e spossatezza; meno dell’1% evolve in forme neurologiche severe, che colpiscono soprattutto gli anziani e chi ha un sistema immunitario compromesso.

Prevenzione domestica e comportamentale

In assenza, al momento, di un vaccino per la popolazione generale e di una terapia antivirale specifica, la prevenzione resta l’arma principale. Le indicazioni di Istituto Superiore di Sanità e Ministero della Salute sono semplici ma efficaci:

eliminare i ristagni d’acqua da sottovasi, secchi, annaffiatoi e altri contenitori;

trattare periodicamente caditoie, tombini e pozzetti con prodotti larvicidi;

installare e mantenere in buono stato le zanzariere;

limitare la permanenza all’aperto nelle ore serali e notturne;

proteggere la pelle esposta con repellenti di provata efficacia.

DEET o icaridina: come orientarsi

In farmacia la scelta può non essere immediata. Le sostanze con le evidenze più solide sono DEET e icaridina (picaridina), entrambe raccomandate da OMS e CDC. Il DEET è il principio attivo più studiato e garantisce un’elevata protezione, soprattutto alle concentrazioni maggiori. Presenta però alcuni inconvenienti: può risultare più untuoso, ha un odore caratteristico e può danneggiare plastiche, occhiali, smartwatch, telefoni e alcuni tessuti sintetici. L’icaridina offre una protezione sovrapponibile contro la zanzara Culex ed è in genere più gradevole all’uso quotidiano: non unge, è quasi inodore e non rovina i materiali plastici. La scelta migliore, in ogni caso, dipende meno dal nome del principio attivo e più dall’applicazione corretta e dal rispetto scrupoloso dell’etichetta.

Repellente e crema solare: l’ordine giusto

Il dubbio estivo più comune riguarda l’ordine di applicazione. Le indicazioni dei Centers for Disease Control and Prevention sono nette: “La crema solare va applicata sempre per prima.” Dopo averla stesa in modo uniforme, è consigliabile attendere 15-20 minuti per l’assorbimento e solo poi applicare il repellente. Invertire l’ordine può ridurre l’efficacia della fotoprotezione e compromettere la stabilità del repellente. Da evitare anche la miscela dei due prodotti sul palmo della mano: vanno applicati separatamente, rispettando la sequenza. Nel corso della giornata, la protezione solare va rinnovata dopo il bagno, in caso di sudorazione intensa e secondo le istruzioni del produttore. Anche il repellente va riapplicato quando termina l’intervallo di protezione indicato, senza eccedere con passaggi troppo ravvicinati.

Bambini: attenersi alle indicazioni

Per i più piccoli è fondamentale non improvvisare. L’età minima d’uso dei repellenti varia in base alla formulazione autorizzata: l’ISS raccomanda di seguire sempre le avvertenze riportate sul prodotto ed evitare l’applicazione su mani, occhi e bocca. Una prevenzione accurata non azzera il rischio, ma oggi rappresenta il mezzo più efficace per ridurre in modo significativo le probabilità di essere punti e, di conseguenza, di contrarre il West Nile virus durante la stagione estiva.

Fonti: Istituto Superiore di Sanità (ISS); Ministero della Salute; World Health Organization (WHO); WHO Europe; Centers for Disease Control and Prevention (CDC); European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC).