Ferrari aveva già fatto sapere che a fine luglio avrebbe iniziato a lavorare sul futuro e, nello specifico, sullo sviluppo della 499P LMh per le prossime stagioni del World Endurance Championship, e così è stato.
Oggi, all’Autodromo Internazionale di Monza, la squadra di Maranello ha portato in pista una 499P vestita di un’inedita livrea. Niente rosso, niente sponsor. Solo un disegno studiato appositamente per fare risaltare il meno possibile le forme della carrozzeria, in un gioco tra bianchi, grigi e neri mischiato in forme geometriche casuali. Al volante si sono alternati Antonio Fuoco, Antonio Giovinazzi, Alessandro Pier Guidi e Miguel Molina
La classica livrea camouflage che spesso nel motorsport è stata usata per confondere le idee a occhi e obiettivi indiscreti. Nel primo pomeriggio italiano, la Ferrari ha diffuso le prime foto del test di Monza con la 499P LMh camuffata, in quella che è stata a tutti gli effetti la prima uscita pensata appositamente per iniziare a pianificare il futuro.
Da tempo la Ferrari ha fatto sapere che sarebbe intervenuta sulla 499P in vista delle prossime stagioni e ora il percorso è ufficialmente iniziato. La Scuderia ha iniziato a provare le prime novità ma, come vi dicevamo, si è trattato solo dell’inizio. Non stupisca, infatti, se in futuro la 499P dovesse cambiare ulteriormente. Di cristallizzato, a oggi, non c’è proprio nulla. Si tratta solo dell’inizio del percorso che dovrà portare la Rossa al passo successivo, ovvero all’omologazione prevista più avanti, nel corso di quest’anno.
Insomma, l’obiettivo di questi test è segnatamente il 2027. Quest’anno la Ferrari ha fatto sapere a più riprese di ritenere la 499P un prototipo competitivo nella versione che sta correndo il World Endurance Championship 2026.
Ferrari 499P
Foto di: Ferrari
Ferrari crede nel potenziale dell’attuale 499P
Di recente, il direttore di Ferrari Endurance e Corse Clienti, ossia Antonello Coletta, si era espresso riguardo queste tematiche, affermando di essere fiducioso sulla 499P nella versione attuale, ma anche di essere pronto a lavorare per il futuro.
“Abbiamo fatto una scelta. La nostra strategia è stata quella di affrontare l’attuale campionato con la vettura dello scorso anno e con il Joker che abbiamo introdotto dopo la 24 Ore di Le Mans. Lo abbiamo fatto perché, come dicevo, siamo soddisfatti del pacchetto tecnico che abbiamo a disposizione”.
“Questo non significa, naturalmente, che non stiamo lavorando a nuove soluzioni per il futuro. Rispettiamo pienamente ciò che hanno fatto i nostri rivali. È chiaro che, quando ci si rende conto di poter migliorare, si cerca di farlo, ed è quindi del tutto normale che i nostri concorrenti abbiano lavorato per affinare e migliorare i loro pacchetti tecnici”.
Queste parole confermano la volontà da parte di Ferrari di conoscere nel modo migliore possibile la 499P, capirne i limiti sino in fondo, per poi iniziare la fase di sviluppo. E’ evidente che sino a quest’anno (compreso) ci fosse ancora potenziale da estrarre dalla macchina e che la Ferrari abbia ritenuto la 499P buona a sufficienza per lottare ancora con i rivali. I risultati del 2026, sebbene non si conoscano i BoP delle gare effettuate sino a oggi, hanno mostrato una Rossa ancora forte, sebbene sia apparsa limitata in ambiti in cui, dal 2023 a fine 2025, avesse mai dato segni di mancanza prestazionale.
Che cosa c’era di diverso nella 499P dei test a Monza?
E’ chiaro che questa sia una domanda legittima e, probabilmente, la domanda del giorno. La curiosità legata alla LMh modenese è tanta e aumenta ulteriormente vedendo una livrea volta a camuffarne le forme.
Prendendo come spunto una delle foto della 499P formato test pubblicate oggi dal Cavallino Rampante e mettendola a confronto con una recente della LMh che ha gareggiato quest’anno, appaiono visibili alcune macro aree che si differenziano anche a occhio nudo, senza bisogno di fare ingrandimenti di ogni sorta.
Confronto Ferrari 499P
Foto di: Ferrari
Prendendo in considerazione l’anteriore (foto sopra) è possibile notare subito uno splitter dal disegno differente nella parte centrale. Nella 499P attuale c’è una sorta di cucchiaio, mentre nella vettura che ha girato oggi a Monza le linee non sono più tondeggianti, bensì squadrate, con la parte centrale che scende ma è quasi piatta.
Cambia anche il raffreddamento dell’impianto frenante. Spariscono infatti le due narici poste accanto ai gruppi ottici laterali (e sotto alle sopracciglia luminose), comparendo nella versione di oggi proprio sopra le sopracciglia, accanto alla fila di led apposta sopra il logo del Cavallino Rampante.
Cambia anche in modo evidente la sagomatura dei passaruota anteriori; niente più tagli diagonali che lasciano scoperta la parte superiore delle gomme. Questa apertura è stata infatti portata più indietro, favorendo così il passaggio d’aria verso la parte centrale e posteriore della vettura.
Confronto Ferrari 499P
Foto di: Ferrari
Nella parte centrale, per quanto è possibile vedere dalle foto pubblicate, cambia leggermente anche l’airbox sopra l’abitacolo chiuso, mentre nella zona posteriore cambiano anche i passaruota posteriori. Oggi sono spariti i tagli diagonali che lasciavano vedere la parte superiore delle gomme, aumentando così la carrozzeria e la superficie che porta aria verso la nuova ala posteriore.
Proprio il profilo alare mostra le novità maggiori accanto agli endplate, dove sono apparsi altri due endplate e un secondo profilo per parte. Il profilo principale sembra invece presentare una corda meno spessa rispetto a quella attualmente in uso.
Queste sono le caratteristiche principali apparse differenti tra le due versioni della 499P, ma nulla è definito. Si tratta, come detto, solo dei primi test. Niente è cristallizzato, quindi tutto potrà ancora cambiare.
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