di
Laura Martellini
Nel Lazio girate alcune scene del kolossal, al parco «Laghi dei reali» allestita una capanna.. La curiosità dello scatto di Williams che nel 1998 ritrasse Damon a piazza Navona mentre leggeva l’«Odissea» in una pausa delle riprese de «Il talento di Mr. Ripley»
Ci sono anche il litorale laziale e le campagne di Tivoli nella colossale «Odissea» di Christopher Nolan, ora nelle sale. Se la base delle riprese, a marzo dello scorso anno, è stata fissata per quanto riguarda l’Italia in Sicilia – a Favignana e alle isole Eolie (Basiluzzo, Lipari e Vulcano) – esattamente un anno fa, da lunedì 4 a venerdì 8 agosto, Matt Damon e altri protagonisti del kolossal omerico hanno popolato il porto di Ostia e l’idroscalo, in particolare l’area di parcheggio compresa tra Via Carlo Avegno e Via Mario Mastrangelo. Ampi spazi vicini al mare che hanno consentito al regista britannico con cittadinanza americana di soddisfare le necessità della troupe e di allestire scene di mare nel porto prospiciente.
Lo scatto «profetico» di Williams a Roma
Protetto da rigide misure di sicurezza, sul mare di Roma è arrivato nella fase conclusiva delle riprese del film Matt Damon-Ulisse, per girare sullo sfondo degli antichi approdi del mar Mediterraneo ricostruiti con esattezza. Uno spettacolo, per i romani, ammirare la nave con le postazioni per i rematori realizzata sulla base delle descrizioni del poema omerico e successive raffigurazioni, mentre tutt’intorno approdavano yacht, imbarcazioni a vela e catamarani. Curiosità, quasi un segno del destino: uno scatto del grande fotografo Greg Williams ritrae Matt Damon, fra l’altro di dichiarata fede romanista, mentre a piazza Navona nel 1998 legge l’Odissea durante una pausa delle riprese de «Il talento di Mr. Ripley».
Parco «Laghi dei reali»: «Hanno creato una capanna»
Non basta: protagonista è stata anche Tivoli, in prossimità dell’ex cava di pozzolana (la cava di Corcolle, più nota per la disputa sui rifiuti che per il valore ambientale e geologico) e del parco «Laghi dei reali», specchio d’acqua a tre chilometri da Villa Gregoriana circondato da una folta vegetazione dove c’è anche un ristorante, mentre il laghetto è adibito alla pesca sportiva. Tutt’intorno distese verdi confacenti all’idea di Nolan di rappresentare luoghi reali, non finti, di cartapesta. Qui le comparse si sono spinte fra campi ancora popolati da pastori e fossati pieni d’acqua con sbocco nell’Aniene. «Utilizzando un dislivello del prato digradante verso il fiume hanno creato un capanna, mi domando se sia quella della maga Circe, non ho ancora visto il film – spiega Ruggero Paolucci, gestore della tenuta insieme alla figlia e alle sue sorelle -. Veniamo scelti come set da molte produzioni, ad esempio l’ultimo Sandokan con Can Yaman. Siamo tenuti alla riservatezza, quindi solo a riprese finiti abbiamo detto di aver ospitato l’attore. Ma tante ragazze hanno circondato lo stesso il parco nella speranza di vederlo».
Nolan ha voluto luoghi reali
Rappresentare il viaggio simbolico di Ulisse al di fuori degli studios è stata una priorità di Nolan fin dall’inizio: parte del gigantesco budget (250 milioni di dollari) che ha avuto a disposizione è stata destinata agli spostamenti, avvenuti a un ritmo frenetico. Il grosso delle riprese si è svolto in Italia, Islanda, Grecia, Marocco e Scozia; sono state infine completate negli studi di Universal City, in California.
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28 luglio 2026 ( modifica il 28 luglio 2026 | 19:58)
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