di
Virginia Piccolillo

Il senatore leghista: un punto di accordo di accordo lo troviamo sempre a differenza dell’armata Brancaleone progressista

«È stato frainteso. È stato frainteso». Ha la voce tra il sollevato e il sornione Claudio Borghi (Lega), dopo il chiarimento del vicepremier Antonio Tajani sui 14,9 miliardi di fondi Safe.

Quindi tutto chiarito?
«Beh all’inizio si era capito che c’era la decisione. Invece è solo una manifestazione di interesse».



















































Ma la decisione prima o poi ci sarà. E non sarà “zero”.
«Perché no? Se il Safe non ci conviene e non ci è utile non capisco perché dovremmo prenderne anche mille euro. Sarà “zero” come per la Germania».

L’Ue chiede di non dirlo all’ultimo momento.
«Il fatto che abbiano spostato il termine ultimo è un’altra cosa che dovrebbe far capire come non ci sia tutta questa convenienza. All’inizio era maggio. Ora sembra sia diventato il 31 dicembre».

Perché non li volete?
«Non sappiamo il tasso. Non sappiamo la scadenza. Sappiamo che comporta condizionalità. Sappiamo che tanti Paesi, anche importanti, non giudicano conveniente prenderli. Vediamo le carte e parliamone».

È solo questo?
«Oltre all’incertezza di fare un mutuo a tasso variabile così alla lunga, c’è che con i Btp siamo liberi di fare quello che vogliamo. Questo invece è il curioso caso del mutuo che chi lo eroga sceglie quale casa devi prendere. Hanno già detto che devono esserci collaborazioni con altri paesi Ue oppure con l’Ucraina».

Ecco. Non è che non lo volete perché siete filo-russi?
(ride) «No, anche se avessero detto Messico anziché Ucraina sarebbe stato uguale. Non capisco perché dobbiamo avere l’Ue che controlla ciò che facciamo e aggiunge un grado di giudizio con la magistratura europea».

Quando deciderete?
«Mi aspetto una giornata di comunicazioni in cui il governo prenderà tutti i dati e li comunicherà al Parlamento. Magari anche il 5, giorno delle comunicazioni sullo scostamento di bilancio. Così il Parlamento potrà conoscere per deliberare».

Ma vi spaccherete?
«Non credo proprio perché, al contrario dell’armata Brancaleone progressista un punto di accordo di accordo lo troviamo sempre. Confido di convincerli che l’operazione Safe non è conveniente».


Vai a tutte le notizie di Roma

Iscriviti alla newsletter di Corriere Roma

28 luglio 2026