RECANATI – Si è tenuta a Rovigo la 29ª edizione di “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty” con ospiti Murubutu, Dente, Francamente, Ibla, Magicaboola Brass Band e molti altri.

I Capabrò, formazione di cui fa parte il recanatese Alessandro Corvatta, hanno vinto la 29ª edizione del Premio Amnesty, sezione Emergenti, con il brano “Lavorare fa schifo”, aggiudicandosi anche il Premio della giuria popolare, nella serata finale del festival “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”.756345040 1536542725152062 7359980385304865614 n

Abbiamo vinto il Premio Amnesty 2026 e il Premio della Giuria Popolare organizzato da Voci per la Libertà – scrivono i Capabrò sul loro profilo ufficiale -. Le canzoni nascono per dire cose che spesso teniamo dentro. Lavorare fa schifo è nata così: da una verità di tutti i giorni, dalla voglia di sfogarsi e di trasformare la frustrazione in qualcosa da cantare insieme. Avere tra le mani questo premio ha un significato enorme per noi. Sapere che Amnesty Italia e Voci per la Libertà hanno colto la sostanza di quello che volevamo dire, che la dignità non è un lusso e che la musica può (e deve) ancora accendere un faro sui diritti di tutti e tutte, ci rende sinceramente orgogliosi. Cantare insieme a voi sul palco di chi ogni giorno si schiera dalla parte dei più deboli, degli oppressi, in lotta contro tutte le ingiustizie e in difesa dei diritti umani nel mondo è stato un onore. Questo riconoscimento lo dedichiamo a chiunque abbia mai ritrovato un pezzo della propria storia in questa canzone. Un grazie di cuore immenso va a tutto lo staff e ai volontari: per l’accoglienza, per l’incredibile lavoro, per la bellezza e per aver creato un luogo di consapevolezza prima ancora che di musica. Perché in un mondo che ci porta ad essere sempre più divisi e individualisti creare occasioni come questa vuol dire creare una comunità vera e consapevole: significa fare la rivoluzione”.

Chi sono i Capabrò

La band vincitrice è un classico trio rock – chitarra, basso, batteria – formato da Alessandro Corvatta, Diego Brocani e Giorgio Pantaloni. Originari delle Marche, uniscono energia scenica e ironia su temi sociali e quotidiani, come nel brano vincitore.

Queste le loro parole al momento della consegna del premio dalle mani della presidente di Amnesty International Italia Alba Bonetti:

“Vincere questo premio è per noi un orgoglio enorme. Oggi trovare luoghi e spazi di espressione veri è purtroppo una cosa sempre più rara ed essere riconosciuti su un palco così importante ha per noi un valore profondo. Dedichiamo questo premio a chi ogni giorno si alza la mattina per andare a fare un lavoro che odia, a chi vive per lavorare e non viceversa, a chi esce di casa per andare al lavoro e poi a casa non ci torna più.”

723918381 18416273629199584 6772916951168168456 n