Nel cuore di Manhattan, un grattacielo di 32 piani ne ha guadagnato temporaneamente uno in più. Non si tratta di una sopraelevazione, ma di un piano di lavoro sospeso realizzato all’interno della Tower 5 di Times Square, tra la 41esima e la 42esima strada di New York. La struttura è stata progettata per consentire il restauro della hall senza interrompere l’accesso agli uffici, attraversati ogni giorno da oltre cinquemila persone. A fornire la tecnologia è stata Pilosio, l’azienda con sede a Tavagnacco specializzata in ponteggi e sistemi sospesi.

Il cantiere sopra le teste di cinquemila persone

La torre, alta 175 metri, è interessata da un complesso intervento di riqualificazione. Uno dei problemi principali riguardava proprio la hall d’ingresso: installare un ponteggio tradizionale sul pavimento avrebbe ristretto gli spazi, ostacolato i tornelli e rischiato di rallentare l’attività dell’intero edificio. La soluzione adottata è il FlyDeck, un sistema che consente di creare un piano di lavoro ancorato al soffitto. La piattaforma installata a Times Square supera i cento metri quadrati e lascia completamente libera la parte sottostante. Mentre dipendenti e visitatori continuano a entrare e uscire dal palazzo, gli operai possono lavorare in quota sopra la hall. Il risultato è una sorta di doppio ambiente: sotto prosegue la normale attività del grattacielo, sopra è stato ricavato un soppalco operativo. Sul piano sospeso è stato posato anche un pavimento in linoleum, pensato per rendere più agevoli gli spostamenti delle maestranze. È questo spazio, realizzato tra il soffitto e la hall, ad aver fatto guadagnare simbolicamente alla torre il suo “33esimo piano”.

Il cantiere sospeso nel cuore di Manhattan

La piattaforma è stata modellata sugli spazi della hall, adattandosi a colonne e angoli e permettendo agli operai di raggiungere l’intero soffitto. Realizzata in alluminio e protetta lungo il perimetro, consente di lavorare in quota mentre sotto continuano il passaggio e le normali attività del grattacielo. Il progetto è stato sviluppato per il mercato nordamericano insieme a Sky Climber, distributore del sistema negli Stati Uniti e in Canada, mentre Pilosio ha curato gli aspetti tecnici. “L’ingegneria friulana sa rispondere alle sfide più complesse dei cantieri”, ha commentato il presidente Nereo Parisotto, che ha visitato la struttura. “A Times Square la sfida era lavorare in sicurezza senza costringere New York a fermarsi”.