di
Enrica Roddolo
Dopo quasi otto anni di lontananza dalla Spagna il sovrano emerito ha visto a pranzo ieri Sofia nella casa di vacanza, Marivent. Assente Felipe, in viaggio in Perù
Otto anni dopo l’esilio volontario, le prime vacanze d’estate in famiglia in patria, di re Juan Carlos. Il sovrano emerito di Spagna è tornato ieri a Maiorca nella residenza di famiglia dei Borbone, il Palacio de Marivent, dove ha ritrovato la regina Sofia con la quale non si vedeva nella casa di vacanza da otto anni. E’ la residenza estiva dove già nel 1973, prima della fine del Franchismo, Juan Carlos e Sofia iniziarono la tradizione delle vacanze estive dei Borbone.
Così queste vacanze d’estate 2026 della famiglia reale spagnola, sono già uno spartiacque tra il prima e il dopo per le relazioni tra padre e figlio. E anche tra Spagna e il suo sovrano emerito che ha avuto il merito di riportare la democrazia dopo la dittatura di Franco ma la cui immagine era stata compromessa dagli scandali (sentimentali e finanziari) dell’ultima stagione sul trono.
Arrivato da Ginevra in Svizzera a Palma de Maiorca con un volo privato, re Juan Carlos si è fermato a pranzo nella residenza Borbone dove ha rivisto le figlie Elena e Cristina ma non ha incontrato il figlio re Felipe che con la regina a inizio settimana è rientrato a Madrid per visitare le aree interessate dall’incendio che sta distruggendo parte della Spagna e poi è partito per un viaggio istituzionale in Perù. Un’agenda internazionale che aiuta anche il re a mantenere il distacco in pubblico dal padre per non compromettere la stabilità della corona. Intanto a Palma fervono i preparativi per la Copa del Rey Mapfre de Vela, la gara velica grande passione del re emerito come pure del figlio Felipe VI.
Ma il re emerito non avrebbe comunque pernottato nel palazzo di Marivent per non infrangere ‘impegno preso nel 2020 a non pernottare in un palazzo del patrimonio reale. E in Spagna i palazzi reali fanno capo al Patrimonio Nacional. L’ultima apparizione pubblica del re emerito mesi fa quando era tornato la domenica di Pasqua a Siviglia, per trascorrere la giornata con i nipoti e la figlia l’Infanta Elena. E a Siviglia, per il re si era levato un coro di «Viva a Don Juan Carlos».
Prove tecniche di riavvicinamento a Madrid, per il sovrano emerito che vive in esilio volontario dall’agosto 2020 dopo scandali sentimentali e finanziari. All’inizio dell’anno, la declassificazione dei documenti sul 23-F, come è conosciuto in Spagna il golpe tentato del 23 febbraio del 1981 quando il colonnello Tejero provò a scalzare con un colpo di stato Juan Carlos dal trono il Re parlò agli spagnoli dal piccolo schermo tv e scongiurò gli effetti del golpe. E le carte han confermato quanto in realtà era chiaro che re Juan Carlos in quel 1981 difese la democrazia in Spagna.
Poi la guerra che infiamma il Medioriente e che lambisce gli Emirati dove per anni si era confinato il re hanno facilitato il rientro del re in esilio, in Europa. La sua salute preoccupa per il deterioramento degli ultimi mesi, e soprattutto la situazione del Golfo dove il re ora risiede ad Abu Dhabi, anzi su una piccola isola negli Emirati, è diventata incandescente con le ricadute della guerra in Iran.
La Zarzuela, il palazzo reale, ha però posto come condizione al re per il suo rientro: «che recuperi la residenza fiscale in Spagna». «Per salvaguardare la sua immagine da critiche e speculazioni e per preservare la Corona come istituzione». Ma quel che più conta a questo punto è che adesso non c’è più un veto al rientro in Patria del re emerito ormai come ribadisce la famiglia reale «spetta a lui decidere».
29 luglio 2026 ( modifica il 29 luglio 2026 | 13:38)
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