L’ex incrociatore statunitense di classe Ticonderoga è stato abbattuto da un sottomarino canadese nel corso di un’esercitazione navale denominata “Rim of the Pacific (RIMPAC)” lo scorso 12 luglio, a largo delle coste del Pacifico. L’attacco segna la fine La USS Mobile Bay aveva alle spalle una lunga carriera operativa.
Operazione Rim of the Pacific
L’esercitazione navale Rim of the Pacific (RIMPAC) 2026 ha portato all’affondamento di due storiche unità della Marina statunitense durante le tradizionali esercitazioni a fuoco reale. Il 12 luglio è stato mandato a fondo l’ex incrociatore lanciamissili USS Mobile Bay, appartenente alla classe Ticonderoga, mentre il 17 luglio è toccato alla nave d’assalto anfibio dismessa USS Peleliu. Entrambe le imbarcazioni sono state affondate in acque profonde circa 4.500 metri, a oltre 80 chilometri dalla costa settentrionale dell’isola hawaiana di Kauai, nell’ambito di una complessa esercitazione che ha coinvolto decine di Paesi alleati. Tra le immagini più suggestive dell’operazione spicca quella ripresa attraverso il periscopio del sommergibile canadese HMCS Corner Brook, che immortala gli ultimi istanti della USS Mobile Bay mentre scompare tra le acque del Pacifico. Secondo quanto reso noto, il sottomarino della Marina Reale Canadese ha lanciato un siluro pesante Mk 48, infliggendo il colpo finale all’incrociatore. Si tratta di un traguardo importante per la componente subacquea canadese, che tornava a partecipare al RIMPAC con un proprio sommergibile per la prima volta dal 2014. Rientrato in pieno servizio operativo nel 2025 dopo un lungo periodo di inattività, il Corner Brook ha dimostrato la capacità di completare l’intera catena d’ingaggio: dall’individuazione e classificazione del bersaglio fino all’impiego delle armi contro una grande nave da guerra.
Gli obiettivi dell’esercitazione
L’affondamento della USS Mobile Bay è avvenuto nell’ambito di una SINKEX (Sinking Exercise), esercitazione che utilizza navi militari ormai dismesse come bersagli reali per testare l’efficacia delle moderne armi e raccogliere dati sul comportamento degli scafi durante un attacco. Contro l’ex incrociatore sono stati impiegati sistemi d’arma provenienti da diversi Paesi della coalizione, tra cui razzi HIMARS, missili antinave Type 12, i moderni LRASM, missili Spike e siluri pesanti. Anche gli elicotteri d’attacco AH-64 Apache dell’esercito statunitense hanno preso parte all’operazione utilizzando missili Spike NLOS, contribuendo a una delle esercitazioni più complete mai svolte durante il RIMPAC.
Cosa sappiamo sulla USS Mobile Bay
La USS Mobile Bay aveva alle spalle una lunga carriera operativa. Entrata in servizio nel febbraio 1987, ha prestato servizio per oltre 36 anni prima della dismissione nell’agosto 2023, partecipando a missioni come Desert Shield, Desert Storm e Iraqi Freedom, durante le quali ha lanciato missili da crociera Tomahawk. L’unità è stata inoltre impiegata nelle operazioni umanitarie successive all’eruzione del Monte Pinatubo, nelle Filippine, nel 1991. L’affondamento dell’incrociatore si inserisce all’inerno di una delle più grandi esercitazioni navali internazionale al mondo, svoltasi dal 24 giugno al 31 luglio intorno alle Hawaii con la partecipazione di 31 nazioni, 36 navi di superficie, cinque sottomarini, 15 forze terrestri nazionali, oltre 200 velivoli e circa 25.000 militari, confermando ancora una volta il ruolo centrale della cooperazione tra le marine alleate.
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