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Redazione Online
L’ex direttore dell’Istituto nazionale per le allergie e le malattie infettive ha accusato il presidente della Commissione Paul di nutrire una «ossessione squilibrata nei miei confronti»
Anthony Fauci, ex direttore dell’Istituto nazionale per le allergie e le malattie infettive, si è rifiutato di rispondere alle domande sulle origini del Covid, accusando il presidente della Commissione Paul di nutrire un’«ossessione squilibrata nei miei confronti» prima di avvalersi del diritto costituzionale del quinto emendamento di non autoincriminarsi.
Paul ha ripetutamente detto di ritenere che lo scienziato dovrebbe essere in prigione, segnalandolo al Dipartimento di Giustizia perché sia penalmente perseguito. Lo ha accusato di aver finanziato in Cina la ricerca che ha
scatenato la pandemia e di aver poi mentito al Congresso al riguardo: accuse per le quali non esistono prove e che Fauci ha sempre negato. Nella breve dichiarazione iniziale, nell’ambito dei 5 minuti di tempo affidatigli, Fauci ha fatto notare di aver testimoniato davanti al Congresso più di 200 volte durante i suoi 38 anni a capo dell’Istituto nazionale per le allergie e le malattie infettive, anche nel corso del Covid.
«In quel periodo, ho dimostrato di credere nel valore del legittimo controllo parlamentare e di rispettarlo. Tuttavia, data l’evidente ossessione del senatore Paul nel chiedere la mia incriminazione, i suoi ripetuti commenti diffamatori nei miei confronti e, di recente, la divulgazione pubblica del mio diario personale non epurato – mossa diretta a mettermi in imbarazzo e a intimidirmi – l’unica conclusione a cui posso giungere è che il motivo per cui mi convoca davanti a questa commissione sia indurmi a dire qualcosa che possa avvalorare le sue ripetute dichiarazioni pubbliche secondo cui dovrei finire, per usare le sue parole, `dietro le sbarre´». Fauci ha ricevuto la grazia preventiva dall’ex presidente Joe Biden, una misura che lo tutela esclusivamente da procedimenti penali federali per azioni compiute fino alla data della sua emanazione, il 19 gennaio 2025.
«Erano folli le idee» di Anthony Fauci, l’immunologo che ha guidato la risposta americana al Covid-19. Lo ha scritto il presidente americano Donald Trump sul suo Truth Social, affermando che «molte più persone sono morte di Covid sotto l’amministrazione Biden che sotto l’amministrazione Trump» e rivendicando il «successo spettacolare» della sua lotta al coronavirus. «Fin dall’inizio ho affermato che il virus proveniva dal laboratorio di Wuhan in Cina», ha detto Trump, affermando che «Fauci era fortemente in disaccordo, cercando sempre di proteggere la Cina» e «con il passare del tempo mi sono fidato sempre meno di lui». Secondo Trump Fauci «ha preso troppe decisioni sbagliate, come sulle mascherine. Ricordate che all’inizio era un anti-mascherina. Poi è diventato un super-mascherina. In ogni caso non gli ho permesso di chiudere il Paese, anche se lui lo voleva».
Il presidente americano ha ricordato che durante la pandemia ha «seguito la via federalista e ho lasciato che fossero i governatori a decidere. I governatori repubblicani hanno fatto un lavoro molto migliore dei democratici. Fauci è stato in gran parte messo da parte, e poi è arrivato il sonnolento Joe Biden, che ha fatto di Fauci un `re!´. Ho chiamato Biden per dirgli che Fauci non valeva niente, che o non capiva niente, o era disonesto».
29 luglio 2026 ( modifica il 29 luglio 2026 | 17:20)
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