Anche l’Airc, l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, ha tuonato via social contro le fake news che circolano sulle creme solari che favorirebbero l’insorgere del melanoma definendole assolutamente false e prive di basi scientifiche.

A insorgere, infine, la Sidemast, Società italiana di dermatologia e malattie sessualmente trasmesse: «Negare che i raggi UV causino i tumori della pelle è mistificazione e follia. I raggi Uv sono cancerogeni e la fotoprotezione rappresenta uno strumento fondamentale di prevenzione. I falsi messaggi sono di per sé negativi ma quando mandati da medici sono estremamente pericolosi».

Per ribadire l’importanza della protezione solare e sfatare qualunque eventuale dubbio sulla questione, abbiamo interpellato il Dottor Andrea Di Stefano, medico specialista in dermatologia e venereologia a Monza, esperto di diagnosi dermatoscopica dei tumori cutanei e fondatore di D&C Derma, clinica dermatologica online e studio professionale.

Perché il sole può essere cancerogeno?

«Il melanoma è il tumore più aggressivo della pelle. Se non diagnosticato precocemente, è mortale per via della sua capacità di metastatizzare con rapidità e aggressività. Non v’è alcun dubbio che le esposizioni intense (anche una unica per i soggetti predisposti oncogeneticamente al melanoma) oppure intermittenti ma frequenti ai raggi UV siano una delle principali cause di insorgenza del melanoma e di numerosi altri tumori della pelle e degli annessi cutanei», sottolinea l’esperto che è anche traduttore e revisore della versione italiana di uno dei più autorevoli manuali nel ramo della dermatoscopia: quello del Professor Harald Kittler.

È vero che le scottature giovanili sono le più pericolose?

«È importantissimo proteggersi sempre con un solare adeguato al proprio fototipo e alle proprie esigenze cutanee (sensibilità, dermatiti). Ancora più importante è proteggere i bambini, perché sappiamo perfettamente che le scottature in età infantile e adolescenziale sono praticamente dei “conti salatissimi” che si pagano amaramente anche dopo numerosi decenni. La pelle è, infatti, un organo che ricorda e pertanto ogni danno inflitto al Dna delle sue cellule potrebbe estrinsecarsi sotto forma di tumore anche 20 o 30 anni (quando cala la naturale capacità delle cellule di autoripararsi) dopo scottature o esposizioni sconsiderate. Proteggersi è importante a tutte le età, ovviamente, nessuno deve ritenersi esonerato. La prevenzione è la principale arma contro il melanoma e contro tante altre neoplasie che insorgono sul nostro importantissimo rivestimento. Ricordo, inoltre, che è fondamentale sottoporsi a una visita specialistica dermatologica almeno una volta all’anno per valutare le condizioni dei propri nei, senza mai tralasciare un adeguato autocontrollo trimestrale seguendo i consigli del proprio dermatologo di fiducia».