La Giunta di Ferrara ha approvato lo schema di accordo di collaborazione tra le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea del Comune e la Pinacoteca di Brera – Biblioteca Nazionale Braidense – Palazzo Citterio di Milano, dando avvio a una collaborazione che porterà in città alcuni dei più importanti capolavori dell’arte italiana del Novecento e accompagnerà il percorso di rilancio di Palazzo Massari, la cui riapertura è prevista nella primavera del 2027.
L’accordo nasce dal prestito già concesso dal Comune di Ferrara alla Pinacoteca di Brera di due opere di Giovanni Boldini, ‘Donna in nero che guarda il pastello della signora Emiliana Concha de Ossa’ (1888) e ‘Fuoco d’artificio’ (1892-1895), attualmente esposte nel percorso museale di Palazzo Citterio a Milano fino al 24 gennaio 2027.
In arrivo a Ferrara
In virtù dell’intesa, la Pinacoteca di Brera metterà a disposizione delle Gallerie ferraresi tre capolavori delle proprie collezioni, che saranno esposti per circa quattro mesi ciascuno tra il 2027 e il 2029 nell’ambito di mostre-dossier dedicate.
Si tratta di ‘Le printemps de l’ingénieur’ di Giorgio de Chirico (1914), ‘L’enfant gras’ di Amedeo Modigliani (1915) e ‘Madre e figlio’ di Carlo Carrà (1917). Le esposizioni saranno progettate come approfondimenti scientifici e tematici, mettendo in dialogo le opere provenienti da Brera con le collezioni permanenti delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara, offrendo ai visitatori nuove chiavi di lettura e valorizzando il patrimonio artistico cittadino.
“Questo accordo segna un passaggio strategico per il futuro delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara – commenta Marco Gulinelli, assessore alla Cultura -. Ora potremo offrire un programma di mostre di altissimo livello, accompagnando la riapertura di Palazzo Massari con un progetto culturale di respiro nazionale. È una collaborazione prestigiosa, che rafforza il ruolo di Ferrara nel panorama culturale italiano”.