Quando parlava della sua Monza e delle sue bellezze i suoi occhi si illuminavano e il sorriso incorniciava il suo volto. Un sorriso e un entusiasmo che mancheranno alla città di Teodolinda che ha perso Doda Gulfi Fontana, uno dei simboli dell’amore per la cultura, l’arte e il bello.

I funerali

Nella giornata di martedì 28 luglio Doda si è spenta nella sua città, alla vigilia del suo 85esimo compleanno il prossimo settembre. Grande il dolore delle figlie Silvia e Sara e dei quattro nipoti. I funerali di Doda Gulfi Fontana saranno celebrati giovedì 30 luglio alle 10 a Monza, nella chiesa di Santa Gemma (via Lissoni).

Doda Gulfi Fontana-2

L’attenzione al sociale e alla cultura

Una donna eclettica, instancabile, vivace, amante della vita e della promozione del bello. Una pioniera anche nei temi dei diritti sociali e delle donne con il suo impegno all’interno del Soroptimist. Il suo nome e il suo impegno sono legati soprattutto al Teatrino di Corte della Villa Reale, quel gioiello a lei tanto caro che proprio pochi mesi fa è ritornato all’antico splendore. Era stata presidente dell’Associazione Teatrino di Corte e tra gli anni Novanta e Duemila aveva portato a Monza volti noti del mondo artistico anche milanese.

Il progetto dei giardini botanici 

Ma non solo: il suo nome è legato alla Green Street quel progetto abbracciato nel 2011 insieme a Michela Genghini e Ruggero Montrasio con l’obiettivo di trasformare alcuni angoli di Monza in veri e propri giardini botanici. É grazie a lei se già quindici anni fa si è accesa l’attenzione sull’importanza del verde urbano che, soprattutto in questa estate rovente e con il problema delle isole di calore, diventano indispensabili non solo per abbellire, ma anche per trovare un po’ di refrigerio. 

Appassionata della vita e del bello 

Ma la bellezza non sta solo nell’arte e nel verde. Doda Gulfi Fontana la promuoveva anche a tavola come delegata dell’Accademia Italiana della Cucina di cui è stata referente sul territorio, con l’obiettivo di promuovere anche il patrimonio culinario del nostro Paese. Un volto amato e stimato nella città di Tedolinda: una donna impegnata in prima linea, che ha sempre creduto e sostenuto il valore delle nuove generazioni, che ha portato avanti i talenti delle donne. Un volto noto, non solo nei salotti della Monza bene: in molti ricordano l’entusiasmo e la passione con la quale portava avanti i suoi progetti culturali cercando di sensibilizzare sull’importanza della tutela dell’arte, della storia, dell’ambiente e del nostro patrimonio culinario. Una appassionata della vita e del bello che ha trasmesso la sua passione alle nuove generazioni.