di
Antonella Baccaro

Colloquio riservato. Gli esiti degli accertamenti, che determineranno le sorti della conduzione del programma, arriveranno all’ad Giampaolo Rossi

Avrebbe già mosso i primi passi il Comitato etico che dovrà valutare la condotta professionale di Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, in seguito agli esiti dell’inchiesta sul suo attentato e alle più recenti indiscrezioni giornalistiche.

Il giornalista sarebbe già stato ascoltato, probabilmente da Delia Gandini, componente del comitato in quanto responsabile della direzione Internal Audit. L’esito di questo approfondimento, mirato a verificare se le inchieste di Report siano state in qualche modo condizionate da personaggi ed eventi esterni, non sarà pronto prima di una settimana. Al termine dell’istruttoria, il risultato verrà comunicato esclusivamente all’amministratore delegato Giampaolo Rossi (cui il comitato riporta direttamente) e determinerà le sorti della conduzione del programma a novembre.



















































Intanto oggi se ne parlerà nel consiglio di amministrazione della Rai, riunito per esaminare le linee guida dei palinsesti radiofonici della prossima stagione, a firma del direttore responsabile Nicola Rao. La vicenda che ha coinvolto il conduttore di Report e le sue (presunte) ripercussioni sulla sua attività in Rai, non figurano all’ordine del giorno, ma saranno sicuramente oggetto di quello che in gergo viene chiamato «fuorisacco». È immaginabile che tanto i consiglieri di maggioranza, quanto quelli di opposizione, per diversi motivi, vogliano essere informati di quanto l’amministratore delegato ha intanto deciso di fare in base alle proprie prerogative. 

Quelli di maggioranza probabilmente vorranno sottolineare le ragioni per cui Ranucci potrebbe non aver rispettato il Codice etico interno, laddove viene richiesta la trasparenza delle fonti. C’è anche chi sostiene che potrebbero finire nel mirino anche i comportamenti del giornalista da lui descritti nel libro La scelta, laddove egli accenna ad alcune relazioni intrecciate con persone della redazione o fonti esterne. Da parte loro, è probabile che i consiglieri di opposizione lamenteranno l’iniziativa del Comitato etico, presa prima che l’inchiesta giudiziaria dia i suoi frutti e chiederanno di rallentare, di conseguenza, l’iter della indagine interna.

Va registrato infine l’attivismo con cui la maggioranza parlamentare ha ripreso in mano la riforma della Rai con l’intento di approvarla al rientro dalle ferie per consentire il rinnovo del cda anticipato. In gioco c’è la riconferma degli attuali membri indicati dalla maggioranza, a partire da Rossi che, secondo la nuova legge, sarebbe confermabile almeno come consigliere.


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29 luglio 2026 ( modifica il 29 luglio 2026 | 23:23)