Un piano da 20 milioni di euro per rendere più sicure le aree delle stazioni ferroviarie dei comuni capoluogo dell’Emilia-Romagna. Lo ha presentato il presidente della Regione Michele de Pascale, spiegando che le risorse saranno destinate a interventi di videosorveglianza, riqualificazione urbana, illuminazione pubblica, accessibilità e nuovi servizi a presidio del territorio. Al piano si affiancherà un ulteriore programma di Fer da oltre 4 milioni per le stazioni della rete ferroviaria regionale.
«Le stazioni sono oggettivamente uno dei principali problemi del nostro Paese sul fronte della sicurezza e vogliamo lanciare una strategia complessiva perché diventino le stazioni più sicure d’Italia», ha affermato de Pascale. Il governatore ha sottolineato che il tema non può essere affrontato solo con il controllo del territorio: «Servono interventi di polizia, ma anche sociali e sanitari, con la presenza delle aziende sanitarie sul fronte delle dipendenze e della salute mentale». Per questo, ha aggiunto, con il bilancio 2027 la Regione metterà a disposizione anche risorse correnti per garantire un presidio stabile delle aree ferroviarie. L’assessora regionale ai Trasporti Irene Priolo ha definito le stazioni «il biglietto da visita delle città» e ha spiegato che l’intervento interesserà non solo i capoluoghi ma anche gli scali minori della rete Fer.
«Se si risolve un problema in un ambito, il rischio è che si sposti altrove. Per questo serve un approccio integrato», ha detto, annunciando un piano pluriennale da 4 milioni dedicato alle piccole stazioni regionali. Il piano sarà realizzato attraverso gli Accordi attuativi per lo sviluppo sostenibile (Atuss), senza bandi competitivi, finanziando progetti condivisi con i Comuni. La Regione auspica inoltre un investimento analogo da parte di Rete Ferroviaria Italiana per intervenire anche nelle aree interne agli scali ferroviari.
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