Il rap italiano scrive un’altra pagina fondamentale della sua storia sul piccolo schermo. Disney+ ha annunciato che a partire dal 18 settembre sarà disponibile in streaming “King Marracash”, il primo docufilm interamente dedicato alla parabola artistica e umana di Fabio Rizzo, in arte Marracash. Diretto da Pippo Mezzapesa, il progetto si presenta come un racconto intimo ed epico al tempo stesso, accompagnato dalla release della key art ufficiale e dal rilascio in esclusiva sulla piattaforma del concerto Marra Stadi San Siro 2025.

Un successo da record: dalle sale allo streaming
Il film non è una novità assoluta per i fedelissimi dell’artista: presentato nei cinema italiani lo scorso maggio come evento speciale, King Marracash ha collezionato numeri da capogiro, registrando il miglior debutto nelle sale per un docufilm musicale dal 2024. Prodotto da Groenlandia (società del gruppo Banijay) in collaborazione con Disney+ e in associazione con Adler Entertainment — sotto la guida dei produttori Matteo Rovere, Leonardo Godano e Marco Colombo —, il lungometraggio porta la firma di Mezzapesa anche per soggetto e sceneggiatura, firmati insieme ad Antonella W. Gaeta, Chiara Battistini e Shadi Cioffi.
Da San Siro alla Barona: la chiusura di un cerchio
Il punto di partenza narrativo è un’impresa che ha segnato uno spartiacque per la scena hip hop nostrana: il primo tour negli stadi per un rapper italiano, culminato nella monumentale tappa di San Siro del 25 giugno 2025.
Da quel palco infuocato, la camera di Mezzapesa arretra per percorrere a ritroso la vita di Fabio. Il film scava a fondo tra le rime della prima ora, il successo travolgente e i momenti di stasi, mettendo in luce la forza ma anche le fragilità di un artista capace di mettersi a nudo.
La narrazione ritrova le sue radici tra i casermoni della Barona, il quartiere periferico milanese che ha plasmato la sua poetica, per poi spostarsi in Sicilia con la famiglia d’origine. Un anno vissuto a stretto contatto con Rizzo, che si conclude idealmente con la restituzione di un debito morale verso le sue origini attraverso l’organizzazione di un Block Party regalato al suo quartiere: un vero atto di riscatto per chi è partito dalla “periferia di tutto”.
Un cast di testimonianze d’eccezione
A rendere ancora più ricco il mosaico di King Marracash è l’intreccio tra la dimensione pubblica e quella privata, avvalorato dagli interventi di colleghi, amici e figure chiave del suo percorso. Nel docufilm figurano infatti le testimonianze di Elodie, Guè, Deleterio, Jacopo Pesce, Matteo Mancuso, Marz, Mirko Rizzo, Paola Zukar, Rame e lo psicanalista Massimo Recalcati. Un parterre diversificato che aiuta a decodificare l’impatto culturale di un artista che ha saputo chiudere il cerchio di una trilogia discografica da record, consacrandosi definitivamente come punto di riferimento assoluto della musica italiana.
Ultimo aggiornamento: mercoledì 29 luglio 2026, 18:06
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