Tra l’offerta dell’Inter e i 40 milioni chiesti dai Reds c’è distanza, ma il giocatore è in scadenza a fine stagione e ha già dato il suo ok di massima


Filippo Conticello

Giornalista

30 luglio – 08:17 – MILANO

Oggi l’Inter accompagna John Stones alle visite mediche all’Humanitas di Rozzano e poi diritto al Coni di via Piranesi per l’idoneità sportiva italiana – visti gli ultimi accadimenti, non sono passaggi secondari –, poi il club guarderà altrove, masticando sempre la stessa lingua: l’inglese apre tutte le porte, soprattutto in questa strana estate nerazzurra di mercato sonnacchioso. Il centralone del City aggiusta, almeno in parte, la difesa, ma si bussa alla Premier anche per il centrocampo, dove l’attuale abbondanza è soltanto un’illusione ottica: previste pulizie là in mezzo, cedendo (o provando a cedere) quattro mediani al momento in rosa, ma il tecnico ne vuole comunque sette nel reparto considerato più strategico. Oltre ai sei nel gioco delle coppie (un titolare e un backup tra regista e mezzali), alla fine dovrebbe esserci un settimo capace di sparigliare le carte, con caratteristiche diverse da tutti quelli in rosa. Nella ricerca di questo prototipo, l’Inter si è fermata di nuovo in Premier seguendo sempre l’indicazione dell’allenatore: Christian Chivu vuole Curtis Jones, infelice nel “suo” Liverpool. Lui e non altri tra quelli vagamente prendibili con fattezze simili in Europa. Il tecnico romeno voleva l’inglese prima, quando la campagna trasferimenti non era ancora partita, e lo vuole adesso, mentre un colpo in difesa è già stato sparato.

lo scenario—  

Ieri sera l’area sportiva nerazzurra era a cena con il tecnico ad Appiano prima di salire su un volo intercontinentale in partenza alle 22.30: il presidente Beppe Marotta e il direttore sportivo Piero Ausilio non sono andati nella tournée tra Hong Kong e Perth, ma hanno comunque fatto un punto con lo staff sulle prossime operazioni strategiche. Si aspetterà che si calmino le acque e si raffreddino i prezzi sulla fascia destra, e intanto si continuerà a tenere ben teso il filo che collega Milano a Liverpool: i dirigenti hanno detto a Chivu che continueranno a stare dietro alla preda in maglia rossa. Il progetto Jones andrà avanti, insomma, seppur a fuoco lento, come obbligano questi tempi. L’ultimo contatto con il club inglese ha permesso ai nerazzurri di verificare la distanza tra i due punti di partenza: i 25 milioni offerti dall’Inter sono lontani dai 40 richiesti e considerati troppi per un giocatore comunque in scadenza nel 2027 e ai margini del progetto tecnico anche con il nuovo allenatore Iraola. Il tavolo potrebbe, però, essere rovesciato ad agosto inoltrato: il Liverpool potrebbe tenere ancora lì parcheggiato il centrocampista fatto in casa e a quel punto, magari, abbassare la richiesta esosa, visto il rischio che il giocatore finisca per firmare a zero per un altro club a gennaio. 

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le uscitea—  

Di certo, il 25enne Jones ha dato tutte le aperture del caso alla destinazione italiana e si vedrebbe bene a Milano assieme al connazionale Stones. Con questi presupposti, i nerazzurri restano tatticamente alla finestra, anche se dovranno fare comunque spazio in casa: per fare entrare l’inglese, serviranno alcune uscite. L’Inter ha già trovato una sistemazione ad Akinsanmiro (al Monza per 7,5 milioni più percentuale sulla rivendita e niente recompra), presterà Massolin e cederà Asllani (nessuno dei due è partito per la tournée causa infortunio), ma soprattutto dovrà affrontare il caso sempre più rovente di Davide Frattesi. L’azzurro batte i piedi per far ripartire la carriera altrove, ma finora non sono arrivate offerte degne: ciò non toglie la volontà comune di separarsi presto, senza che volino gli stracci. Considerati i sei mediani di base – Calhanoglu, Zielinski, Barella in prima linea; Mkhitaryan, Sucic, Stankovic in seconda –, oggi il famoso “plus” richiesto da Chivu sarebbe giocoforza proprio l’esubero Frattesi. Nel progetto del tecnico, però, il settimo centrocampista, quello che spariglia, dovrebbe parlare inglese. Con accento scouser, tipico di Liverpool, contea del Merseyside.