di
Donatella Tiraboschi
L’icona della moda milanese, 79 anni, sposerà il 6 agosto ad Aviatico l’artista americano Kris Ruhs. ll sindaco: «Sarà un onore. Ma prima aspettiamo il rientro dell’impiegata Angioletta per finire le pratiche»
La location, ovvero il paese, non è delle più blasonate o vocate ai matrimoni. Come possono esserlo Portofino, Capri, Venezia o Siracusa, perfetti per la gioiosa circostanza, con mare, lago o scenari sognanti davanti ai quali giurarsi eterno amore. Qui, il massimo dello splendore naturalistico è rappresentato dalla Cornagera (amatissima, però, dal Moroni che ce la piazzava nei suoi quadri), montagna sagomata a panettone che sovrasta i piloni della (ormai defunta) bidonvia del Poieto, tra prati dove le mucche pascolano tranquille e il via vai dei villeggianti. Eppure qualche motivo, vuoi estetico o affettivo, o più verosimilmente perché suggerito da qualche amico della coppia, ci dovrà pur essere se, per coronare la loro lunga storia d’amore, Carla Sozzani e Kris Andrew Ruhs hanno scelto Aviatico.
Atti ufficiali
Una decisione dettata da motivi «personali» si legge nel carteggio tra l’ufficio di stato civile del Comune di Milano e quello del paese bergamasco, in un documento arrivato ieri nel municipio orobico dove si specifica che le pubblicazioni, affisse dal 15 al 22 luglio scorso, non hanno ricevuto alcuna opposizione. Il sindaco del paese, Mattia Carrara, che dovrebbe essere l’officiante della cerimonia, non tradisce emozioni particolari e la butta sul burocratico. «Aspettiamo che la pratica si perfezioni con il rientro dalle ferie di Angioletta, la nostra dipendente dell’anagrafe», ma è chiaro che un matrimonio tra vipponi, non essendo roba di tutti i giorni da queste parti, possa rivelarsi un evento interessante anche in chiave promozionale. «Per me sarà un onore unire gli sposi nel nostro municipio», si limita a commentare Carrara. Una casa comunale molto piccola, ma con una sala al secondo piano con le travi a vista e una bella vista sulla vallata sottostante. Dovrebbe essere quello del 6 agosto, quindi praticamente tra una settimana, il giorno in cui Carla Sozzani e Kris Andrew Ruhs si giureranno amore eterno. Un amore, peraltro, che eternamente sta già durando da diversi decenni, quello tra la futura sposa che arriva al «sì», prossima agli 80 anni, che compirà il prossimo anno.
Un’icona
D’accordo, non si dovrebbe mai rivelare l’età di una donna, ma qui si sta parlando di un personaggio conosciutissimo, in quanto stylist, giornalista, editrice, e poi gallerista, mecenate, curatrice di cataloghi e mostre, consulente di tante aziende e buyer. Oltre che creatrice di 10 Corso Como a Milano, l’innovativo spazio che unisce moda e arte, design e convivialità, fondato con il compagno di sempre, e appunto oggi futuro sposo, l’artista e designer americano, Ruhs, classe 1952. Un luogo dove Sozzani ha espresso la sua visione pionieristica e che è stato acquistato e rilanciato in grande stile 7 anni fa proprio dall’imprenditrice bergamasca Tiziana Fausti, che ne è profondamente innamorata. «È un luogo che ti permette un’esperienza a tutto tondo — il pensiero di Fausti — legata alla cultura, alla moda, all’arte e al food». Carla Sozzani non ha bisogno di troppe presentazioni. «È una delle donne più importanti nella storia della moda — affermava lo stilista Azzedine Alaïa, con cui l’imprenditrice-giornalista aveva lavorato fianco a fianco per decenni —. Anche la moda ha la sua storia, nel corso della quale c’è chi resta e chi scompare. Carla resterà». Così come è restata nel cuore la sorella Franca, storica direttrice di Vogue dal 1988 al 2016, quando è prematuramente scomparsa all’età di 66 anni. Due icone della Moda con la M maiuscola, eteree e bellissime dall’inconfondibile chioma bionda, legate indissolubilmente dalla poliedricità delle loro vite. Sarà un «sì» nel nome dell’arte, dal momento che anche lo sposo, con studi alla School of Visual Arts di New York City, vanta una carriera di successo cominciata negli anni ‘90 grazie ad un approccio versatile e all’avanguardia nell’ambito della pittura e della scultura. Una storia la loro, che oltre che su una magia astrologica potente (cancro e pesci sono i due segni degli sposi, il top) si fonda nel segno della bellezza, combinata in discipline diverse e in un mix armonioso e sempre all’avanguardia. Una bellezza che si può trovare ovunque, anche in un piccolo paese di montagna. Basta saperla guardare con gli occhi dell’anima. E ovviamente dell’amore.
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30 luglio 2026
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