Come un piccolo museo sulla storia del ventaglio custodisce un universo

Nascosto tra le strade tranquille di Greenwich, lontano dai flussi turistici più prevedibili di Londra, il Fan Museum è una scoperta meravigliosa. Fondato nel 1991 grazie ai collezionisti Helen e Dicky Alexander, raccoglie migliaia di ventagli provenienti da diverse epoche e culture. Ma ciò che colpisce immediatamente non è soltanto l’estensione della collezione. È il modo in cui un oggetto, spesso percepito come marginale, racconta la storia della moda, dell’artigianato, del potere femminile, del design e persino della pubblicità.

Ad accompagnarmi nella visita sono state la curatrice Mary Kitson e l’assistente della collezione Hedvig Kovacs, che mi hanno aperto le porte di archivi normalmente non accessibili al pubblico. Ed è lì che ho capito che il ventaglio è molto più di un accessorio. «Probabilmente i primi ventagli erano semplicemente foglie di palma essiccate che avevano una funzione pratica. Ma molto rapidamente l’uomo ha trasformato un oggetto utile in qualcosa di bello, aggiungendo artigianalità, decorazione e significato culturale», mi spiega Kitson. L’evoluzione dell’accessorio è affascinante: dai ventagli dell’Antico Egitto a quelli cerimoniali del Rinascimento italiano, fino agli esemplari straordinariamente elaborati del Settecento europeo, si ha la sensazione che, come spesso accade nella moda, la necessità lasci spazio al desiderio, e così l’oggetto sopravvive perché smette di essere soltanto funzionale. È la stessa logica che trasforma una borsa in un simbolo di status o una scarpa in opera d’arte.

Una delle scoperte più sorprendenti della visita riguarda la strettissima relazione tra ventagli e silhouette femminili. Mary mi mostra come le dimensioni dei ventagli cambino radicalmente tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo. «Quando la moda abbandona gli enormi abiti del Settecento e passa alle linee più strette e leggere dell’epoca impero, anche i ventagli si riducono. Dai circa ventotto centimetri si passa a venti, o persino meno», racconta. Pensiamo spesso agli accessori come elementi secondari, ma osservando questi oggetti si comprende come ogni trasformazione della moda abbia inevitabilmente modificato anche ciò che la accompagnava: insomma, il ventaglio non seguiva le tendenze ma ne faceva parte.

The Fan Museum

Illustrazione di moda, 1794

Courtesy of The Fan Museum