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Arianna Fontana, in pista, alle Olimpiadi di Pechino del 2022. La Coppa del Mondo vinta dall’Italia nel 2006. Jannik Sinner con il suo dritto e il rovescio a due mani. I grandi momenti dello sport italiano salgono a bordo della metropolitana di Roma e lo fanno con “Tra Sport e Trasporto”, la mostra fotografica di Ferdinando Mezzelani inaugurata giovedì 30 luglio. L’esposizione, realizzata in collaborazione con Atac, accompagnerà i passeggeri della linea A, tra Battistini e Anagnina, fino al prossimo ottobre.
APPROFONDIMENTI
L’inaugurazione della mostra fotografica di Ferdinando Mezzelani
Giovedì 30 luglio, ore 11.30. L’appuntamento è all’esterno della stazione Battistini, capolinea nord-occidentale della linea A. Ferdinando Mezzelani arriva sorridente, in completo blu. Al suo fianco c’è la presidente di Atac, Barbara Marinali, insieme a fotografi e giornalisti pronti a salire sul convoglio che ospita la mostra itinerante.
Il treno è puntuale. All’interno del vagone, tra lo stupore dei passeggeri, prendono vita alcune delle immagini che hanno segnato la storia dello sport italiano. Dallo scatto simbolo di Fabio Cannavaro, che alza la coppa del Mondo a Berlino alle immagini dedicate a JuryChechi, agli anelli, in gara ai Giochi Olimpici del 2004 ad Atene. Immagini che portano la sua firma, quella del celebre fotoreporter Ferdinando Mezzelani. Dietro questi scatti c’è una storia personale fatta di talento, certo, ma soprattutto di forte determinazione. Nel luglio del 2023 il fotoreporter romano rimase coinvolto in una grave incidente motociclistico all’Eur, che gli costò l’amputazione della gamba sinistra. Dopo mesi di riabilitazione, Mezzelani tornò sul campo con lasua inseparabile macchina fotografica, continuando a raccontare lo sport con la stessa passione che lo accompagna da oltre vent’anni. «Questa mostra – ha confidato a “Il Messaggero” Ferdinando Mezzelani – rappresenta gli ultimi 20/25 anni della mia vita. Tra le esperienze più importanti porto con me il ricordo del Mondiale del 2006, Jannik Sinner e il ritorno al lavoro dopo l’incidente. Devo ringraziare Atac e l’Amministratore Delegato di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris, per la brillante idea». Per tutta la giornata di giovedì 30 luglio, la stazione Spagna ospiterà un allestimento dedicato all’iniziativa. Grazie alla collaborazione IGPDecaux, l’atrio di Vicolo del Bottino è stato completamente personalizzato con fotografie e contenuti della mostra, trasmessi in loop sui maxi schermi Led e sui monitor Lcd, offrendo ai viaggiatori un percorso immerso tra le immagini che hanno raccontato i momenti più importanti dello sport italiano. «Voglio ringraziare tutte le persone di Atac che hanno collaborato a questo progetto, in particolare le persone che lavorano nella comunicazione e marketing di Atac. Credo che questo possa restituire valore all’azienda, valore al lavoro di squadra che è un po’ quello che succede nello sport. Insieme per l’Atac e i per cittadini di Roma», ha dichiarato la presidente di Atac, Barbara Marinali nel corso dell’inaugurazione. E ha aggiunto: «Questa è una mostra particolare che unisce una dimensione bellissima, che coglie lo sport tutti in suoi momenti più autentici, grazie a un occhio straordinario, quello di Ferdinando. Atac vuole riconoscere il valore dello sport, il valore della comunità e unirlo con quello dinamico del trasporto nelle grandi città». Per l’Amministratore Delegato di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris, «Ferdinando Mezzelani ha cresciuto generazioni come la mia e vedendo determinate immagini abbiamo riconosciuto quello che lo sport può dare: la gioia di una vittoria ma anche la sofferenza di una sconfitta. E dopo una sconfitta un atleta che si rialza e che affronta la vita. Credo che oggi Ferdinando sia un esempio reale per la sua vita personale e per quello che lascia su di noi quotidianamente: ovvero nella vita si può vincere ma si può anche perdere. Ma quando si perde bisogna saper rialzarsi e ricreare tutto quello che serve per andare avanti. Ringrazio il presidente di Atac che ha organizzato una mostra fotografica di una persona che per molti anni ha scattato momenti indelebili della nostra storia, sia nei più grandi eventi sportivi italiani che internazionali».
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