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Redazione Online

I cinque feriti sono stati portati in codice rosso al Policlinico di Messina dove è scattato il piano emergenza interno. Probabile l’esplosione di una bombola di gas

Sono almeno cinque le persone rimaste gravemente ferite nel crollo di una palazzina di tre piani nel quartiere costiero di Pistunina a Messina, lungo la strada statale 114.

I cinque feriti sono stati portati in codice rosso al Policlinico universitario “Gaetano Martino” di Messina, dove è scattato il piano di emergenza interno per l’elevato flusso di feriti e sono stati richiamati medici da altri ospedali.



















































L’intero perimetro interessato dalla deflagrazione è stato transennato e interdetto al traffico per consentire l’intervento dei soccorritori in condizioni di sicurezza. Al momento sono in corso gli accertamenti tecnici per chiarire le cause del disastro, mentre i Vigili del fuoco stanno effettuando ulteriori verifiche, aiutati dagli operatori Usar, cinofili, droni e unità speleo-fluviali, per escludere la presenza di altre persone sotto le macerie o all’interno dello stabile. Sul luogo anche il procuratore di Messina il quale ha anticipato che sarà aperta un’inchiesta per capire le cause del crollo.

Secondo quanto si apprende, al piano terra erano in corso lavori di manutenzione e sarebbe stata l’esplosione di una bombola di gas a causare il cedimento, come scrive il sindaco di Messina, Federico Basile, su Facebook: «Ho disposto l’immediata attivazione del Centro Operativo Comunale (COC) per garantire il necessario supporto alla popolazione e coordinare tutte le attività di assistenza».

Sono stati gli stessi familiari delle persone che vivono nella struttura, un edificio che ospita negozi e abitazioni, a segnalare ai vigili del fuoco di non riuscire a mettersi in contatto con i propri parenti. «Mi sono allontanata dopo aver comprato quello che dovevo quando ho sentito un enorme boato e tutto è crollato. Intorno a me è stato il caos. Mi sono allontanata, ma sono ancora sconvolta», ha raccontato una donna che si trovava nel negozio al piano terra dell’edificio prima dell’esplosione.

Articolo in aggiornamento…

30 luglio 2026 ( modifica il 30 luglio 2026 | 18:31)