Il caldo torrido può giocare brutti scherzi, anche quello di fare un gesto apparentemente innocuo ma che rischia di rappresentare un pericolo tanto per sé stessi quanto per l’ambiente circostante. Il riferimento è all’immagine che sta circolando in maniera virale in questi giorni sul web, in cui si vede una persona che, dopo aver raggiunto il Lago di Antermoia (quota 2.495 metri di quota), pensa bene di tuffarsi all’interno dello stesso. Un momento di refrigerio che, però, ha innescato parecchie polemiche.

Perché un tuffo non è una grande idea. Anzi

Il lago di origine glaciale situato nel massiccio del Catinaccio ha un ecosistema fragilissimo e un tuffo come in questo caso rischia di provocare danni permanenti allo stesso proprio per lo shock che può comportare un corpo estraneo.

I laghi balneabili in Trentino sono ben altri, con acque ed ecosistemi pronti ad accogliere il corpo umano (con tutto ciò che affiora dalla pelle fino al calpestio sul fondale); quello di Antermoia, va da sé, non rientra in questa categoria, anche solo per la temperatura dello stesso (i dati meteo di Google parlano di una temperatura tra i 4 e i 10 gradi in estate).

Per non dimenticare che non c’è personale di soccorso pronto a intervenire per soccorrere eventuali bagnanti, soprattutto a queste altitudini.

Le reazioni

Sui social, queste immagini hanno subito innescato reazioni di condanna per il gesto, tra chi sostiene un adagio ricorrente, ovvero che la montagna non è per tutti, passando a chi vede in questa immagine un’altra sfumatura dell’overtourism. Insomma, il tuffo, evidentemente, non è stato gradito.