di
Pierpaolo Lio
Il forte odore e il continuo abbaiare del cane hanno fatto insospettire i vicini di casa. Avevano 81 e 76 anni, senza figli
Il tanfo corre per i quattro piani di scale, e sfonda in strada. Via Monte San Michele, stradina di Sesto San Giovanni, a due passi dalla fermata del metrò rosso di Sesto Marelli. L’aria ormai s’era fatta da un po’ irrespirabile («l’avevo notata negli ultimi giorni, ma non avevo pensato di avvisare nessuno», ammette un vicino) fino ad allarmare gli altri condomini del palazzo al civico 163. A cui s’è aggiunto anche l’abbaiare insistente del cane, un bassotto. Che dopo giorni di silenzio, giovedì 30 luglio non voleva saperne di smettere.
Da dentro l’appartamento al penultimo piano, nessuna risposta. È così che, dopo la chiamata al 112 da parte dell’amministratore, in questa via alle spalle di viale Marelli, si sono presentati i carabinieri, insieme ai vigili del fuoco, che sono riusciti a far accesso alla casa.
Dentro, la scoperta dei due cadaveri. Sono Antonio Bettiol, 81 anni, ed Emilia Colognoli, 76 anni, sposati da 54 anni. Un anniversario, caduto mercoledì 29 luglio, il giorno prima del ritrovamento, che l’anziana coppia non ha potuto però festeggiare. I cadaveri – in avanzato stato di decomposizione e all’apparenza senza segni evidenti di violenza – sono rimasti là per almeno due settimane.
I vicini, i residenti della zona e i commercianti dei negozi che frequentavano regolarmente da anni non vedevano più i due da tempo. Lui, sempre in giro con il bastone e il suo bassotto, faceva quotidianamente tappa al bar, mentre lei periodicamente faceva la spesa al minimarket dall’altra parte della strada.
Il dirimpettaio al quarto piano aveva notato in effetti che «lo zerbino è da una settimana che sta là arrotolato, dopo il passaggio della donna delle pulizie sul pianerottolo. Mentre, in genere, la signora lo rimetteva subito a posto». Il signor Bettiol poi non lo si incrociava più da giorni al bancone del bar, «forse da tre settimane». «Veniva tutti giorni, da 28 anni, da quando sono qui. Prendeva sempre il caffè, e gli piaceva raccontare delle sue esperienze di lavoro, di quando faceva il camionista. Una bravissima persona – racconta Alessandro, titolare del Feeling bar a due passi dal palazzo -. Negli ultimi tempi, da un anno, più o meno, aveva però perso un po’ di colpi. Era meno lucido, e più trasandato, anche se si presentava comunque sempre con la barba appena fatta». Chi li conosceva racconta dei loro viaggi al lago, l’estate, con un pickup “camperizzato”. Vacanze che però da qualche anno, con l’avanzare dell’età, la coppia (senza figli e con una sola parente fuori Milano con cui i rapporti si erano diradati) non faceva più.
Anche il titolare del minimarket aveva servito la moglie l’ultima volta «più di due settimane fa: mi ha chiamato per chiedermi gentilmente se le portavo fin dentro l’ascensore una cassa d’acqua – non era mai accaduto prima – perché diceva di avere problemi alle gambe e di far fatica a camminare».
Sul posto, oltre ai carabinieri della compagnia di Sesto, coordinati dalla procura di Monza, è intervenuto anche il personale della sezione investigazioni scientifiche, per gli accertamenti del caso. Sui due corpi sarà ora disposta l’autopsia che dovrà chiarire da quanto tempo l’anziana coppia fosse morta e le cause dei due decessi.
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30 luglio 2026 ( modifica il 30 luglio 2026 | 22:07)
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