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A 19 anni Caterina Balivo si è classificata al terzo posto a Miss Italia. Un vero e proprio trampolino per l’approdo nel fantastico mondo della televisione come valletta di Fabrizio Frizzi. A ripensarci, confessa al settimanale Oggi, avrebbe fatto tutto con maggior calma. «All’epoca, più che cercare un lavoro, desideravo, soprattutto, lasciare la casa dei miei, emanciparmi, diventare “adulta”. Con il senno di poi, ho capito che il tempo andrebbe sorseggiato con meno ansia».

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La conduttrice si racconta

«Sono grata a mamma e papà, che non mi hanno in alcun modo ostacolata, quando mi sono lanciata all’avventura nella Capitale.

Però, appunto, io, da genitrice, desidero trasmettere il valore della lentezza ai miei figli, Guido Alberto e Cora, che hanno rispettivamente 14 e 8 anni. Vorrei insegnare loro che la vita non è una gara di velocità». Un modo per dire che «ho il sospetto di aver bruciato le tappe troppo in fretta. A diciannove anni ero già una giovane vecchia…».

La volta buona? Un salotto che funziona. «Ci siamo evoluti, per stare al passo con i cambiamenti di un pubblico, che, a quell’ora, è piuttosto eterogeneo. Tra l’altro, la concorrenza di Canale 5, dalle 14 alle 16, è notevole. E noi non abbiamo un traino fortissimo… Non so accontentarmi, sono una perfezionista maniacale».

Poi aggiunge: «Sono una giornalista, oltre che una presentatrice. Niente sconti a nessuno dei tanti vip, ospiti da me. Se c’è una domanda scomoda da porgere, la porgo, a costo di apparire brusca. Sono onesta e il pubblico lo percepisce. Sono me stessa. Una “me stessa” cambiata, com’è naturale che sia. Prima ero più sbarazzina, ora mi sento più donna».

Ma è sempre diretta e attraverso il settimanale Oggi manda un messaggio: «La mia opinione è che la Rai produca parecchia fiction di qualità e pochi show di alto livello: Ballando con le stelle, The Voice Senior, Tale e quale. Ritengo inoltre ci siano troppi talk, con uno sfruttamento morboso dei casi di cronaca».

Il sogno 

Caterina Balivo ha ancora un sogno professionale nel cassetto. «Vorrei presentare un game show. E forse accadrà, il giorno che cesserà la discriminazione contro le donne nei giochi tv a premi. Al momento abbiamo: Stefano De Martino, Marco Liorni, Gerry Scotti…Tutti bravissimi, per carità. Però tutti uomini. C’è una sorta di veto anti-femminista. Che ha da cadere».

Una volta a casa, finito il lavoro, «ho bisogno di una pausa di decompressione. Non ci sono per nessuno. Mio marito lo sa e mi asseconda, ben consapevole del detto “moglie felice, vita feliceper il partner”».