Saturnia (Grosseto), 30 luglio 2026 – Sarà Anna Magnani la grande protagonista della nona edizione del Saturnia Film Festival, che si apre oggi e si concluderà il 2 agosto. Domani il festival renderà omaggio all’attrice simbolo del cinema italiano con la proiezione di “Anna“, il film scritto, diretto e interpretato da Monica Guerritore, che racconta la notte in cui Anna Magnani attende la telefonata che potrebbe cambiarle la vita: quella dell’Oscar per “La rosa tatuata“. Il film, con Tommaso Ragno, Lucia Mascino e Francesca Cellini fra gli interpreti, approderà il 1° settembre su Sky Prima fila. Monica Guerritore domani lo presenterà a Saturnia, in piazza Vittorio Veneto, alle 21. Alla fine della proiezione ne discuterà con il pubblico, insieme alla giornalista Claudia Catalli.
Monica Guerritore, che cosa ha tratto dalle molte presentazioni di “Anna“ in giro per l’Italia?
“Ho scoperto un pubblico che si commuove e si emoziona, che ama questo personaggio di donna complessa, che vive gioie e tormenti. Dopo le proiezioni, mi hanno parlato tutti di una intensità inaspettata”.
Ora il film approda a Saturnia.
“Sono felice che Saturnia renda omaggio ad Anna Magnani. Mi sarebbe piaciuto un ricordo anche da parte di Cannes, che premiò ‘Roma città aperta’. Anna amava l’acqua e per questo Saturnia mi sembra un luogo perfetto per celebrarla”.
Quali sono i suoi rapporti con la Toscana?
“Sono legatissima alla Toscana: con il teatro della Pergola prima di tutto, poi con il regista Beppe Ferlito che mi ha dato un ruolo nel film ‘Femmina’, infine a causa di mio marito, Roberto Zaccaria, che ha insegnato a lungo a Firenze. E sempre a Firenze ho trovato un’attrice meravigliosa, Francesca Cellini, cui ho affidato la parte di Suso Cecchi d’Amico nel mio film”.

Monica Guerritore
Dopo “Anna“, prosegue la sua esperienza da regista?
“Sto preparando una storia che mi intriga moltissimo. Insieme a Ugo Chiti – altro toscano! – abbiamo scritto una commedia nera, a partire dal libro di una scrittrice tedesca, Ingrid Noll. Il libro si chiama ‘Il gallo è morto’, un thriller cinico e irriverente che vede protagonista una donna, tutto ambientato in Italia”.
Poi, sui social, è arrivata la rivelazione: “Era aprile e, a un controllo che faccio periodicamente, un valore era fuori norma. Pochi giorni dopo ho fatto la prima chemio, la prima di un ciclo di sei che ora ho finito, E’ andato tutto molto bene, grazie alla straordinaria capacità dei nostri medici. Quando, a Roma, le prime ciocche di capelli hanno cominciato a lasciarsi andare: ho abbracciato mio marito, la mia roccia, e ho pianto. Da brava attrice ho nascosto dietro una parrucca con una frangetta e un taglio strano di capelli quel che mi accadeva”. Infine, parla delle figlie che le sono state accanto “portandomi cappuccini nei termos, anche se avrei preferito il gin tonic”, scherza, e del marito “sempre con me, mano nella mano, giorno e notte, soprattutto la notte. Ecco, a voi amiche del mondo chiedo scusa, non ne ho parlato, lo faccio ora con le mie parole, sinceramente”.